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 Serie 11

Processi 123


11.123 (276)

sec. XVII

Vertenze tra l’Arca e diversi

Vol. contenente:

Fasc. 1 (cc. 1-28): il conte Silvio Capodilista q. Camillo vende a Camillo Bonfìo q. Giovanni Antonio, in qualità di procuratore di monsignor don Agostino Bonfìo, preposito della chiesa di Santa Sofia a Padova e commissario testamentario della q. Lidia Prata dal Monte, campi 24 e una casa di muro e legnami, coperta con coppi, con stalla e corte, siti in «contra’ de Illa», nella vicaria di Teolo (sec. XVII)

Fasc. 2 (cc. 29-58): «Veneranda Arca contro nobil homo Silvio Capodilista» per il mancato pagamento di livelli (sec. XVII)

Fasc. 3 (cc. 59-72): vertenza tra Marc’Aurelio Zuccoli da Legnago e il fratello Giovanni Antonio, al secolo Marc’Antonio, già frate carmelitano, tornato alla vita secolare per sentenza del vescovo di Verona, circa la proprietà di campi 21 siti a Terranegra, nel distretto padovano (1669)

Fasc. 4 (cc. 73-98): verbale dell’interrogatorio di Marc’Antonio Zuccoli da parte del procuratore di Santa Maria dei Carmelitani di Verona per accertare la nullità della sua professione religiosa (1669 mar. 16)

Fasc. 5 (cc. 99-116): «Veneranda Arca del Santo contro domino Carlo Frezzato» q. Stefano, pieggio di Giovanni Maria Pavan, per i debiti di quest’ultimo con l’Arca (sec. XVII)

Fasc. 6 (cc. 117-140): «Pro Veneranda Arca divi Antonii confessoris Padue contra Carolum Frezzatum fideiussiorem» (sec. XVII)

Fasc. 7 (cc. 141-160): Arca contro Nolle Manin, gastaldo del marchese Gaspare Manferdini, e Stefano Chiapin, gastaldo del marchese Filippo Manferdini, per debiti a Concadirame nel distretto di Rovigo (sec. XVII)

Fasc. 8 (cc. 161-168): «Veneranda Arca contro [Giovanni] Danieletto. Iura adversaria» (sec. XVII)

Fasc. 9 (cc. 169-185): «Veneranda Arca contro [Giovanni] Danieletto», Arca contro Giovanni Danieletto per il possesso di alcuni campi a Terranegra nel distretto padovano, che il Danieletto ha comprati da Bonaventura Taveris nel 1661 (1680)

Fasc. 10 (cc. 186-203): «Per il legato Taveris»: testamento di Bonaventura Taveris, notaio (1666 gen. 9); cc. 195-196: «Dissegno fatto da me Giulio Riva dell’infrascritti due pezzi di terra arativa posti fuori della porta di Ponte Corbo sopra il guasto nella contra’ di Terra Negra» (1679 nov. 20): disegno in bianco e nero

Fasc. 11 (cc. 204-225): Arca contro Giovanni Danieletto per legato testamentario di Bonaventura Taveris (1678)

Fasc. 12 (cc. 226-255): Arca contro Giovanni Danieletto per il possesso di alcuni campi a Terranegra, nel distretto padovano, che il Danieletto aveva comprato per conto di Bonaventura Taveris (1679)

Fasc. 13 (cc. 256-275): «Pernumia, Taveris, Danieletto»: Franceschina Segato, figlia di Nadalin e vedova di Giovanni Villani, vende a Paolo Baldo fu Benetto campi 4 posti nel guasto di Padova fuori da Porta Pontecorvo a Terranegra (1618 set. 26)

Fasc. 14 (cc. 276-307): don Stefano Villani, monaco del monastero di Santa Giustina a Padova, in qualità di erede usufruttuario di Antonio Villani, contro le di lui sorelle Samaritana, moglie di Venturino Taveris, e Paolina, moglie di Antonio Aggiario (1632)

Fasc. 15 (cc. 308-325): stima dei beni di Antonio Villani (1622 ago. 8)

Fasc. 16 (cc. 326-349): vendita all’incanto, su istanza dei legatari e beneficiari delle ultime volontà di Antonio Villani, di alcuni campi siti a Terranegra (1622 dic. 16)

Credits

L’inventario in formato digitale è stato curato da Giorgetta Bonfiglio-Dosio, sulla scorta dell’edizione a stampa: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Giulia Foladore, Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio. Inventario, Padova, Centro studi antoniani, 2017, voll. 3 (Varia, 60)

Orari di apertura

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