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 Serie 08

Lettere 01


LETTERE E CARTEGGIO DI ANTICO REGIME

1419-1800

Unità archivistiche: 3.592 tra documenti e fascicoli, raccolti da precedenti riordinatori in 10 cassette moderne di cartone e 1 busta

La serie, costituita in modo inopportuno dai precedenti interventi archivistici, contiene non solo lettere in senso stretto, ma anche documenti allegati alle lettere: polizze, ricevute, conteggi, copie di documenti estratti da altri archivi (comunità cittadina, Monte di Pietà, etc.). Si tratta in buona sostanza del carteggio prodotto nel disbrigo delle attività amministrative quotidiane, che durante l’antico regime erano conservate in filze o mazzi e disposte in ordine cronologico: materiale spesso rimaneggiato e ripetutamente riordinato. La controprova che l’ordinamento originario prevedeva la conservazione delle lettere in sequenza cronologica è fornita dai due mazzi segnati 8.10.1 e 8.10.2, che si sono mantenuti come erano stati creati dalla cancelleria dell’Arca. I numeri delle segnature presenti in questi due fascicoli sono da attribuire al cancelliere Francesco Ottaviano, che diede ai documenti dei due fascicoli l’ordine di presentazione per la discussione. Riscontri puntuali hanno dimostrato la correttezza di tale ordinamento e l’attendibilità delle segnature. Anche i documenti del fascicolo 2 della cassetta 8.2 (65), hanno una segnatura originaria, di mano probabilmente del cancelliere Marc’Antonio Corradino. Sulla scorta di tali constatazioni si è deciso di riordinare il restante materiale in sequenza cronologica, la più aderente agli usi dell’epoca di formazione delle scritture. Nei tre fascicoli con ordinamento originario sono segnalati i documenti mancanti.

La descrizione è a livello di unità documentale, ove non si fosse riscontrata l’esistenza di fascicoli costituiti ab origine. L’indice dei nomi consente un accesso puntuale ai documenti e alle informazioni in essi contenute. I documenti e i fascicoli descritti analiticamente sono stati disposti in ordine cronologico, sulla scorta dell’indicazione procedurale riscontrata nel fasc. 2 della cassetta 8.2. La data, qualora fosse assente sul documento, è stata indicata ipoteticamente tra parentesi quadre, ricavandola dall’esame delle delibere della Presidenza, che in taluni casi hanno consentito una datazione puntuale. Inoltre in molte descrizioni è stata riportata non solo la data di redazione del documento, ma anche quella di ricezione (1568 nov. 15 [ricevuta il 1569 mar. 30, riscontri puntuali a c. 84 del reg. 2.4 (5)]).

La descrizione indica l’uso, introdotto all’inizio del Settecento, dell’infilzatura, che ha consentito di ricostruire i fascicoli, che diventano frequenti proprio sullo scorcio del sec. XVIII.

La quantità e la distribuzione cronologica dei documenti si può ricavare dalla tabella seguente:

quantità di doc.

sec. XV

68

sec. XVI

913

sec. XVII

1.520

sec. XVIII

1.091

La distribuzione del materiale è rilevabile dalla tabella seguente:

cassetta 8.1 (64)

fasc. 1

1419 ***-1497 dic. 4

doc. 1-35

fasc. 2

1435 ott. 17-1473 set. 1°

doc. 1-33

fasc. 3

1500 ago. 2-1569 giu. 6

doc. 1-151

fasc. 4

1569 gen. 28-1591 [lug. 12]

doc. 1-165

cassetta 8.2 (65)

fasc. 1

[1582 ott. 21]-[post 1587 gen. 30]

doc. 1-97

fasc. 2

1591 set. 24-1595 feb. 8

doc. 1-43

fasc. 3

[post 1571 mar. 7]-1585 dic. 7

doc. 1-148

fasc. 4

1586 gen. 29-1592 nov. 3

doc. 1-149

cassetta 8.3 (66)

fasc. 1

1593 gen. 17-1599 dic. 31

doc. 1- 127

fasc. 2

1600 gen. 22-1610 mar. 25

doc. 1-149

fasc. 3

1611 gen. 8-1625 nov. 28

doc. 1-143

cassetta 8.4 (67)

fasc. 1

[1626 gen. 13]-[1635 dic. 31]

doc. 1-163

fasc. 2

[1636 feb. 11]-1645 dic. 21

doc. 1-128

cassetta 8.5 (68)

fasc. 1

1646 feb. 8-1653 dic. 31

doc. 1-148

fasc. 2

[1654 gen. 16]-[1660 dic. 4]

doc. 1-110

fasc. 3

1661 mar. 7-1667 dic. 25

doc. 1-116

cassetta 8.6 (69)

fasc. 1

[1668 feb. 4]-1673 ott. 8

doc. 1-139

fasc. 2

1674 gen. 1°-[1679 dic. 31]

doc. 1-129

fasc. 3

1680 mar. 7-[ante 1690 ago. 31

doc. 1-135

cassetta 8.7 (70)

fasc. 1

[1691 ott.. 3]-1699 ago. 16

doc. 1-130

fasc. 2

[1700]-[1715 dic. 29]

doc. 1-111

fasc. 3

1716 giu. 18-1729 nov. 14

doc. 1-66

cassetta 8.8 (71)

fasc. 1

1730 apr. 25-1743 dic. 21

doc. 1-86

fasc. 2

1744 feb. 8-1751 dic. 30

doc. 1-52

fasc. 3

1752 gen. 28-1760 dic. 12

doc. 1-39

cassetta 8.9 (72)

fasc. 1

1761 mar. 30-1780 giu. 17

doc. 1-61

fasc. 2

1781 lug. 21-1798 ott. 18

doc. 1-84

busta 8.10 (73)

vol. 1

1790 ago. 21-1796 set. 9

doc. 1-324

vol. 2

1796 apr. 26-1800 ott. 30

doc. 1-116

cassetta 8.11 (968)

fasc. 1

[1508 ***]-1595 [1596 m. v.] feb- 12

doc. 1-38

fasc. 2

1600 dic. 7-1690 feb. 11

doc. 1-30

fasc. 3

1734 set. 2-1799 ago. 21

doc. 1-26

fasc. 4

camicie dei precedenti riordinatori (sec. XX)

5

Inventario a stampa, p. 241-466.

8.1 (64)

1419 ***-1591 [lug. 12]

Lettere e carteggio

cassetta di cartone moderna contenente:

1) Lettere e carteggio (1419 ***-1497 dic. 4)

fasc. contenente docc. 1-35

1.

Appunti contabili di Francesco da Piove di Sacco («Qui de socto scrivarò mi Françescho da Pieve di Saccho tucti denari che mi pagharò et fare pagher a mi petition a miser Matheo Bivilacqua da Verona habitante in Viniezia overo ad altra persona per esso et cetera» (1419 ***-1421 mag. 2)

Dal documento si ricava che il Bevilacqua era mercante di lana

2.

«Pacti facti tra mesere maestro Antonio Cermexono et maestro Bartolomeo taglapre dei Crivelari da Padua per certe colone de perfecta prea rossa veronexe le quale d’eser fabricate per lo dicto maestro Bartolomeo» (1431 [ante apr.])

3.

Lettera di Cortesia Serego al dottore in arti e medicina Antonio Cermisone a proposito del pagamento di maestro Pietro di Nicolò Lamberti lapicida per lavori consegnati alla fabbrica (1434 set. 27)

con sigillo di cera aderente

4.

Nota sul testamento e codicilli di Antonio Ovetari del 1443 gen. 5 [post 1443 gen. 5]

«Nota che questo instrumento si ritrova ancho nel catastico con la cadenella a c. 139», riscontri puntuali a c. 139 del reg. 6.1 (51)

5.

Ricevuta del notaio Pietro Marcato, che ha avuto in deposito da Giovanni Bettini e dalla sorella Francesca ducati 35 d’oro (1454 lug. 27)

6.

Nicolò da Spilimbergo, vice-rettore del Collegio Pratense, dichiara di aver ricevuto da Francesco Gaiardi, massaro dell’Arca, 5 ducati (1455 set. 27)

7.

Transazione fra Toscana q. Zambono da una parte e Pietro Marcato e Antonio abiatico (nipote del nonno) dall’altra per concludere una vertenza circa una casetta (1461 ago. 6)

8.

Lettera di Pino Ordelaffi da Forlì ai frati del Santo per collocare nella chiesa una statua dipinta da «Piero da Milano depentore» (1465 feb. 13)

tracce di sigillo di cera aderente

9.

Consilium di Giovanni Battista Roselli, iuris utriusque doctor,e di Pietro Soncin Barbò, legum doctor,in merito alla vertenza tra i massari dell’Arca da una parte e maestro Pietro Postella (Pusterla) da Milano ricamatore dall’altra a proposito del pagamento di «quadreti tunisellarum» e «frisature unius pivialis cum suo capuzino» [1465-1471], copia

10.

Ducali e altro carteggio relativo alla vertenza tra Antonio da Marsciano, procuratore dell’Arca, e Antonio Francesco Dotto, rappresentante di Caterina Gattesca sua nuora, per l’eredità di Giacoma Gattamelata (1466)

11.

Estratto conto di Giacoma Gattamelata presso il banco Soranzo di Venezia (1467 mar. 19)

12.

Zuanne Soranzo dichiara di essere debitore nei confronti di Giacoma Gattamelata di 4.857 ducati (1467 apr. 3)

13.

Zuanne Soranzo, banchiere in Venezia, dichiara di aver ricevuto da Giacoma Gatta-melata 4.800 ducati (1467 apr. 13)

14.

Pier Francesco Medici dell’omonima compagnia veneziana dichiara di aver ricevuto da Giacoma Gattamelata 5.000 ducati (1467 apr. 21)

15.

Attestazione di restituzione a Giacoma Gattamelata di una somma di denaro, prestata 10 anni prima (1467 mag. 19)

16.

«Inventarium honorum q. magistri Mathei pistoris habitatoris in contrata Sancti Antonii» (1471 set. 18)

17.

Lettera di Domenico Erizzo, podestà di Padova, ad Antonio Corner e ai giudici di corte a Venezia per comunicare, su istanza dei deputati dell’Arca, che il deputato Conte Calza è stato sostituito da Antonio Ruberti (1472 feb. 24)

tracce di sigillo di cera aderente

18.

Ricevuta di Zuan, fabbro (1472 set. 1°)

19.

Ricevuta di Nicolò de Lazara (1475 mag. 22)

20.

Ricevuta di Giacomo Dotto per argento consegnato ad Antonio Ruberti (1475 giu. 3)

21.

Ricevuta di Bartolomeo Capodivacca (1476 mar. 12)

22.

«Copia littere reverendissimi patris generalis Francisci Sansonis extracta ex libro statutorum et decretorum» (1477 feb. 20), in copia

23.

Ricevuta rilasciata dal priore della Ca’ di Dio di Padova ad Annibale Capodilista per pagamento debiti (1477 nov. 12)

24.

Legato di Melchiorre ab Olis da Padova in favore dell’Arca (1478 apr. 11)

estratto

25.

Accordo fra i massari dell’Arca e maestro Domenico De Luca figlio di Lorenzo da Treviso circa la realizzazione di un organo sine arnatu cum suis manticibus al costo di 100 ducati d’oro (1479 ago. 18)

26.

Ricevuta di pagamento di un panno d’oro rilasciata da Zuanne Della Seta (1480 giu. 15)

27.

«Copia notatorio XX»: decisione del Minor Consiglio circa la nomina dell’esecutore testamentario per le ultime volontà del maestro Giacomo de Arquat(a) da Padova (1481 nov. 15 in copia del 1489 gen. 30)

28.

Sommario di lite (1490 mar. 13)

29.

Elenco dei canoni pagati da Raniero Pavan e nipoti al monastero di Praglia (1491 ott. 10)

30.

Convenzione fra i massari dell’Arca e l’orafo Floriano q. Martino per la realizzazione di un oggetto d’argento (civica argenti), (1494 gen. 27)

31.

I massari dell’Arca acquistano una colonna rossa dal maestro Giovanni, figlio di Antonio da Bassano, lapicida (1496 mag. 1°)

32.

Parte del Consiglio della comunità di Padova sulla fabbrica di Sant’Antonio (1497 mar. 2)

copia tratta dal registro dell’archivio comunale

33.

Elenco dei lavori di muratura eseguiti da maestro Marco e maestro Bertolino nel convento del Santo con relativo conto (1497 giu. 8)

34.

Attestazione della comparsa dei rappresentanti dell’Arca in causa contro Lorenzo Boatin (1497 dic. 4)

35.

Preventivo di spesa presentato ai massari dell’Arca da Andrea Conti «caldiraro», maestro Zuanne da Vicenza fu di maestro Gasparino campanaro e mastro Andrea campanaro per riparare la campana «rota a volerla far bona et suficiente» [sec. XV]

2) Lettere e documenti relativi all’eredità di Giacomo Zocchi, professore dello Studio patavino, e della moglie Lucia Drappieri (1435 ott. 17-1473 set. 1°)

fasc. contenente docc. 1-33

1.

Dichiarazione, sottoscritta alla presenza di quattro testimoni che sottoscrivono a loro volta, di Giacomo Folchi da Mantova, cittadino e abitante in Ferrara, che afferma di aver ricevuto da Lucia Drappieri, sua cognata, 176 lire, che si impegna a far fruttare con traffici mercantili e a restituire a richiesta (1435 ott. 17)

2.

«Conto de una raxone de denarri che Iacomo Folchi tiene a mercanzia da la nobile dona madona Luzia dona de miser Iacomo de Zochi chomo aparre per li libri de lo dito Iacomo Folchi signati L, M, P. chomo apreso diremo» (1437 ott. 10-1448 gen. 2)

3.

Lettera di Guglielmo Drappieri da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque e suo genero, per avvisarlo di essersi trasferito temporaneamente a Sabbioncello [San Vittore] a casa della figlia Isabetta, del marito di lei, Giacomo Folchi e del nipote Pietro, e di aver assunto alcune decisioni circa la destinazione dei suoi beni mobili e la loro suddivisione fra gli eredi ([1438] ago. 14)

tracce di sigillo di cera aderente

4.

Lettera di Guglielmo Drappieri da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque e suo genero, a Padova per ragguagliarlo sulle sue condizioni di salute e sulla destinazione dei beni immobili siti a Tresigallo e alla Quartesana in vista della successione ereditaria (1448 feb. 3)

tracce di sigillo di cera aderente

5.

Lettera di Giacomo Folchi da Ferrara al cognato Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per informarlo della morte di Guglielmo Drappieri e per ragguagliarlo sulle questioni successorie e sulla sua nomina a commissario testamentario (1449 ott. 24)

sigillo di cera aderente

6.

Lettera di Giacomo Folchi da Ferrara al cognato Giacomo Zocchi, dottore in utroque,per comunicargli la morte della comune cognata Agnese e per relazionarlo sulle questioni successorie aperte dalla morte del suocero (1450 set. 28)

In calce al documento una postilla con l’annuncio della morte di Lionello d’Este, marchese di Ferrara, avvenuta il 1° ottobre di quell’anno: «Scrivando questo ò sentito il signore nostro esser morto, al qual Christo abia fato vero perdono»

tracce di sigillo di cera aderente

7.

Lettera di Giacomo Folchi da Ferrara al cognato Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per informarlo che un suo incaricato sarebbe andato a Padova per portargli del denaro ricavato in parte dai guadagni conseguiti dal capitale affidatogli da Lucia Drappieri per i traffici mercantili e in parte come pagamento di un debito che i frati di San Paolo in Ferrara avevano contratto con Giacoma Celati, alla quale è succeduta come creditrice la figlia (1450 ott. 18)

Nell’ultima parte della lettera si dilunga sulle conseguenze economiche per i mercanti determinate dalla morte di Lionello d’Este, marchese di Ferrara, avvenuta il 1° ottobre, e dalla successione al governo della città di Borso I. «Questo inlustro nostro signore novo, come porete aver sentito, fu giamato per nostro signore da tuto el populo et magnanimamente fexe l’entrata de la signoria e tolse la becharia chon dare etiam loco […] de fare al populo suo in bene quello che mai fexe signore de la cha’ da Este. E prometovi che lui n’à fato uno principio maravioso in mostrar grande umanità e benignità verso el dito suo populo e à fato grazie asai e doni a soi citadini e contadini. E tuto che ne fa, como avete sentito e chomo senterete quando qui sarete. Io choncludo che mai viti el più dolze e piassevole signore che lui; a tuti dà bona udienza e bone parole e boni fati e fra le altre cosse lui dà da pena a tuti questi fonteghi et farà fare la bona memoria del signor pasato, fa vendere tute le robe che erano in diti fonteghi e vole lasare fare queste cose a li merchadanti perché è soa arte e lui vole venire como signore. Ora lui va aconzando le cose como che li pare. Né più ve dico per questa se non che tuti siamo sani e chosì desideriamo de voi: che Christo vi guardi»

tracce di sigillo di cera aderente

8.

Lettera di Giacomo Folchi da Ferrara al cognato Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per informarlo di aver consegnato a Giusto, bidello dell’Università di Padova, del denaro ricavato dall’affitto della possessione della Quartesana, destinata dal q. Guglielmo Drappieri alla figlia Lucia (1451 gen. 7)

Nel documento emergono chiaramente la familiarità e i continui rapporti tra la famiglia Drappieri e Ludovico Casella, segretario del marchese Borso I d’Este, che funge da intermediario

sigillo di cera aderente

9.

Lettera di Malatesta Ariosto, cancelliere di Reggio e figlio di Bartolomea Drappieri, sorellastra di Lucia, a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per offrirgli l’ospitalità in casa sua, qualora debba venire a Ferrara per l’udienza con il marchese Borso I d’Este (1451 gen. 27)

10.

Lettera di Giacomo Folchi da Ferrara al cognato Giacomo Zocchi, dottore in utroque,in cui gli scrive che il signore di Ferrara gli ha concesso quanto richiesto e gli consegna anche 40 lire, che doveva a Lucia Drappieri (1451 feb. 17)

11.

Lettera di Piero Bonfigli, nipote di Lucia Drappieri, al dottore in utroque Giacomo Zocchi a Padova per informarlo della consegna al bidello Giusto del denaro ricavato dall’affitto della possessione della Quartesana (1451 mar. 7)

12.

Lettera di Piero Bonfigli da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per informarlo del suo rinnovato stato di salute e per ragguagliarlo su molte questioni familiari, tra cui il capriccio della nipote Bartolomea, a cui ha regalato una cappa di pelliccia (1451 dic. 14)

tracce di sigillo di cera aderente

13.

Lettera di Piero Bonfigli da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per ragguagliarlo su numerose questioni familiari, ad esempio sul preventivo per i lavori di restauro della casa della Quartesana; sulla gestione dei beni che hanno in comune; sulla redazione dei contratti, che poi gli invierà a Padova; sulla riscossione degli affitti; sul turn-over degli affittuari; sul pagamento delle tasse; sulla sua prossima venuta a Padova (1452 feb. 24)

tracce di sigillo di cera aderente

14.

Lettera di Piero Bonfigli da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per elencargli i pagamenti riscossi, compreso quello da Giacomo Folchi e i nomi dei debitori (1452 ago. 16)

tracce di sigillo di cera aderente

15.

Lettera di Piero Bonfigli da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per informarlo sulle complesse questioni successorie seguenti la morte di Guglielmo Drappieri (1453 gen. 5)

tracce di sigillo di cera aderente

16.

Lettera di Piero Bonfigli da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per informarlo sulle complesse questioni successorie seguenti la morte di Guglielmo Drappieri e per alcuni aggiornamenti sulla situazione della Quartesana (1453 mar. 26)

tracce di sigillo di cera aderente

17.

Lettera di Piero Bonfigli da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per informarlo sulle complesse questioni successorie seguenti la morte di Guglielmo Drappieri e per aver ricevuto alcuni documenti che comprovano crediti suoi e della zia Lucia Drappieri (1453 apr. 11)

tracce di sigillo di cera aderente

18.

Lettera di Borso d’Este, duca di Mantova e Reggio, marchese estense, conte di Rovigo da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per chiedergli aiuto legale per Aldobrandino Trotti, anche lui imparentato con Guglielmo Drappieri (1453 apr. 28)

tracce di sigillo di cera aderente

19.

Lettera di Piero Bonfigli da Ferrara a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, per informarlo di avergli spedito una lettera del vescovo e una di Michele Savonarola, illustre medico, includendo anche un resoconto dettagliato delle riscossioni e delle spese, delle affittanze delle proprietà in Quartesana e della vendita di una coppia di buoi (1453 mag. 6)

tracce di sigillo di cera aderente

20.

Elenco delle somme di denaro che Giacomo Zocchi deve dare per spese di vario genere effettuate da lui e dalla moglie Lucia Drappieri (1454 set. 18-1458 ago. 12)

21.

Lettera di Rizzardo da Ferrara, pellicciaio, a Giacomo Zocchi, dottore in utroque, in cui informa lui e la moglie Lucia Drappieri della cattiva conduzione della possessione della Quartesana e ciò crea un danno ai proprietari (1455 nov. 11)

tracce di sigillo di cera aderente

22.

«Reppertorium librorum mei Iacobi de Zochis de Ferraria et valor ipsorum iuxta conscientiam meam» [1456-1457 circa]

in copia

23.

Supplica di Lucia, del q. Guglielmo Drappieri, vedova di Giacomo Zocchi, alla Signoria di Ferrara per chiedere giustizia circa una vertenza «super honorantiam» per la sua proprietà alla Quartesana [post 1457], minuta

24.

Supplica, priva di sottoscrizione, di Lucia, del q. Guglielmo Drappieri, vedova di Giacomo Zocchi, alla Signoria di Ferrara per ottenere la revoca del precetto, emesso dal vicario del podestà di Ferrara, a carico di Biagio Benno lavorante delle terre di Quartesana [post 1457 nov. 11]

25.

«Copia ex quodam legato facto per clarissimum iuris utriusque doctorem dominum Iacobum de Zochis in testamento scripto manu dicti domini Iacobi ultimo publicato et manucapto manu Iohannis Baptiste de Urbino notarii» [post 1457 nov. 11]

26

Supplica, priva di sottoscrizione, di Lucia, del q. Guglielmo Drappieri, vedova di Giacomo Zocchi, alla Signoria di Ferrara per ottenere la revoca del precetto, emesso dal vicario del podestà di Ferrara, e il reintegro dei suoi diritti sulle proprietà in Quartesana, ereditate dal padre [post 1457]

27.

Appunto contabile: «Marcho da Vigodarzere de’ dare a madonna Lutia de messer Iacobo Zocho» (1465 apr. 20)

28.

Elenco delle somme dovute da Lucia Drappieri per acquisti nella bottega di Gilberto da Testudine «aromatario» (1470 giu. 22-lug. 28), con quietanza del 1470 ago. 2

29.

Elenco delle spese di Lucia Drappieri per acquisti nella bottega di Gilberto da Testudine «aromatario» (1470 ago. 4), con due quietanze del 1471 gen. 3 e gen. 7

30.

«Copia particule testamenti domine Lucie relite q. famosissimi domini Iacobi de Zochis iuris doctoris rogati per me Paulum de Curtivo notarium in 1472 die XXVIIII ianuarii» (1472 gen. 29)

31.

Supplica dell’Arca del Santo alla Signoria di Ferrara per ottenere la tutela dei beni ereditati da Lucia Drappieri [ante 1473 mar. 30]

32.

«Hec sunt scripture consegnate per ser Iohannem Baptistam de Urbino notarium magnifice comunitatis Padue dominis heredibus domine Lucie condam relicte domini Iacobi de Zochis» [ante 1473 set. 1°], con aggiunta del 1473 set. 1° «Scripture assignade in man de ser Iacobo dai Cortelini»

33.

«Spexe fate per andar a Ferara» per la causa relativa all’eredità di Lucia Drappieri, vedova di Giacomo Zocchi (1473)

3) Lettere e carteggio (1500 ago. 2-1569 giu. 6)

fasc. contenente docc. 1-151

1.

Accordo fra i massari dell’Arca e i maestri Martino da Bergamo, Antonio e Francesco, tagliapietra, per la realizzazione di un architrave presso la cappella del Santo (1500 ago. 2)

2.

«Instrumenti celebrati per causa de li marmi» contro Leonardo di Andrea Cagioni da Carrara, mercante di marmi (1508 ott. 4)

3.

Patente di Paolo Graviolo, vescovo di Montagnana, per l’iscrizione all’estimo di un livello (1508 nov. 24)

sigillo di cera aderente sul r

4.

«Scrittura del signor Francesco Avanzi» per la donazione della possessione di San Domenico all’Arca [post 1509 giu. 9]

5.

Parere degli avvocati dell’Arca circa l’inopportunità di proseguire nella vertenza sopra la competenza del foro in merito alla donazione del q. Alvise Brevio [post 1509 giu. 9]

6.

Albero genealogico della famiglia Brevio, a partire da Alvise «donator» [post 1509 giu. 9]

7.

Inventario in copia delle reliquie del santo, presumibilmente nascoste in tempo di guerra (1510 feb. 25)

tracce evidenti di muffa vinosa, inserita in una camicia di protezione nel presente riordino

8.

«Summa de la casa et teze de Anguillara lire 2977, soldi 16» (1510 apr. 9)

9.

«Inventarium omnium bonorum prefati divi Antonii confessoris» (1511 apr. 23)

tracce evidenti di muffa vinosa, inserito in una camicia di protezione nel presente riordino

10.

«Inventarium bona fuerunt consignata per dominum Nicolaum de Robertis massarium et casserium Arce divi Antonii confessoris » (1511 apr. 23)

tracce evidenti di muffa vinosa, inserito in una camicia di protezione nel presente riordino

11.

Accordo tra fra Piero Balotta, massaro, Antonio Carraro, fattore dell’Arca e Marco Visentin, Marco da Borgoricco, Giacomo Zugno e Tonio da Praglia per costruire una cisterna al costo di ducati 15 (1512 gen. 28)

12.

«Affittanza di una botega [in la contra’ de Santo Urban] soto la casa de Lenguazi a Mazo [q. Cabarel] hebreo per ducati 23 al’ano et questo per anni due» (1514 gen. 4)

13.

Legato in copia di Violante, vedova di Antonio Mazorana Barberi, di ducati 100 a favore dell’Arca (1514 gen. 23)

14.

«A dì 16 mazo 1514. Boletin del ricever ha misser Greguol Calza de ducati 56» (1514 mar. 16)

15.

«Calcullo de raxon cum ser Camillo da Marostica et saldo in lire 4292» (1515 apr. 17)

16.

Appunto circa la vendita dei beni di Francesco da Venezze [1516]

17.

Estratto dagli atti dell’Ufficio del Sigillo di Padova in merito a una vertenza con la fraglia di Santa Maria dei Colombini di Padova (1517 ago. 7)

tracce evidenti di muffa vinosa, inserito in una camicia di protezione nel presente riordino

18.

Accordo tra i massari dell’Arca e Battista di Ambrogio, orefice in Padova «in contrata Caudelonge», per una croce d’argento al prezzo di ducati 120 (1518 apr. 6)

19.

Lettera relativa alla vertenza tra l’Arca e Zuan Battista Dottori per le questioni successorie del padre Francesco in merito alla proprietà di alcuni campi siti alle Ca’ Matte [post 1520 gen. 3]

20.

Lettera di Cecholin Talpo a Nicolò Barison, massaro dell’Arca, circa le semine nella possessione di Sant’Antonio (1520 gen. 30)

tracce di sigillo di cera aderente

21.

«Incanto et deliberation facta a li reverendi padri da Pragia [Praglia] de campi 2 et terra a Luvigian. Lavora Filipo Biasiato» (1520 lug. 21)

22.

Lettera di Antonio Sassolino da Firenze, ministro generale, ai presidenti dell’Arca per far sistemare la camera destinata al ministro generale al Santo (1520 dic. 1°)

23.

«Extimo de misser Benedetto Malfato de l’anno 1520» in duplice copia (1520)

24.

«Inventario de le robe havude da la heredità del padre reverendo misser Alvise Donado» (1521 mag. 26)

25.

Lettera di Girolamo de Laneis, cittadino di Reggio nell’Emilia, ai deputati ad Utilia di Padova in merito al testamento di Francesco Ruggeri, cittadino di Reggio nell’Emilia, rogato nel 1513. Il testatore, essendo privo di figli maschi, nomina suo erede l’Arca per i beni di sua proprietà siti a Padova e nel distretto, inoltre dispone che, per entrare in possesso di tali beni, l’Arca deve provvedere «ch’el sia fatto uno inventario de dicti beni» (1521 giu. 9)

tracce di sigillo di cera aderente

26.

«Sententia quod libellus non procedat» nella vertenza tra l’Arca e Camillo da Marostica (1522 nov. 20)

27.

Battista Bovi («a Bobus») nomina suo procuratore il figlio Pietro Antonio per rappresentarlo a Padova nella vertenza in corso contro l’Arca (1523 nov. 3)

28.

Pietro Antonio, procuratore di Battista Bovi suo padre, comparso davanti al capitano di Padova, pone termine alla vertenza (1523 nov. 10)

29.

«1524. Citatio masariorum ad revocandum partitionem» (1524 gen. 28)

30.

«Scritto de maistro Antonio da Corte guardian de lire 62», ricevuta (1525 ott. 19)

31.

Lettera di Francesco Dolci a Lorenzo e Marco Marignano per bestie concesse in soccida (1528 set. 2)

32.

«Arce per il restoro de Iacomo de Pollo» da Anguillara (1528 nov. 4)

33.

Memoria circa «il cavamento della Fossa Moncelesana» (1529 ott. 16)

34.

Estratto conto di Veronica, moglie di Bernardino Brozolo, per gli anni dal 1523 al 1529 [post 1529]

35.

Vertenza per la riscossione di livelli arrivati per legato a Scipione Clementi (1532 dic. 3)

36.

Sommario di lite [post 1532]

37.

«Stima fata de il meter i quadri sopra la fazada de la capella soto la casa [cassa] de misser Piero da Lion» (1533 mar. 25)

38.

«Minuta fata per dimandar il tagio del campo uno e mezo altre volte fato a misser pre Felise da Piazola del livelo se li ano fato» [post 1533 mar. 27]

39.

«Pertegationum de li muri et camini fati in lo convento soto la casa de misser Piero da Lion» (1533 apr. 26)

40.

«Conto de maistro Zorzi favero» (1533 lug. 4-1533 ago. 14)

41.

«Fitation de Antonio Peamontexe [del Piemonte] fata per Zuan Baptista de Furlani»

in duplice copia, la prima incompleta (1533 lug. 9)

42.

Saldo del conto di maestro Varesco tagliapietra per lavori eseguiti nel convento

43.

«Pertication et stima fata per maistro Domenico Da L’Abaco de lavori fati on lo convento dal Santo, 1533» (1533 nov. 27)

44.

Vertenza per la riscossione di livelli arrivati per legato a Scipione Chimenti (1533)

45.

Dichiarazione in merito alla vertenza per la riscossione di livelli arrivati per legato a Scipione Chimenti (1535 feb. 8)

46.

Lettera priva di sottoscrizione per il taglio del Gorzon [post 1537]

47.

«Scritto del [Bortolamio] Brentan» per un debito di soldi 18 (1538 mar. 9)

48.

«Scritto de ser Bortolamio Brentan» per un debito di lire 34 (1538 mar. 9)

49.

«Cession de misser Lucha da Lion del scritto del [Bortolamio] Brentan» (1538 set. 12)

50.

«Scritto del Danese [Cattaneo, da Carrara di Toscana]», scultore, per fare un «seraglio di bronzo alla capella de’ ditta Archa» (1543 apr. 4)

51.

Sebastiano Balzani, notaio dell’Arca, accusa ricevuta dei soldi avuti da Trevisan Brunetin da Noale (1545 giu. 18)

52.

«Conto de lire 144, soldi 13 fato ben alli fituali de Anguillara» (1545 ott. 20)

53.

Ricevuta di Alvise Bona, podestà di Monselice, di alcune lettere e del saldo di lire 6, soldi 4 come rimborso spese del viaggio per andare a ispezionare i confini tra l’Arca e la Comunità di Monselice (1545 dic. 9)

54.

«Stima de maistro Danielle Ferarexe [pertegador estimador] de lavori dati per maistro Alovise [da Verdabio] muraro» (1546 apr. 8)

55.

«Stima de maistro Daniele Ferarexe [pertegador estimador] de lavori de maistro Zan Maria Ferarexe» (1546 apr. 29)

56.

«Conto de maistro Michele fenestraro» (1546 giu. 5)

57.

«Affitacion de ser Trevisan Brunatin da Noalle» (1546 giu. 16)

58.

«Stima de maistro Danielle muraro [Ferarexe pertegador estimador] per conto de maistro Zan Maria [Ferarexe] muraro » (1546 ago. 20)

59.

«Stima de maistro Danielle Ferrarese de lavori de maistro Iacomo coverzador [de caxe fiolo de maistro Michiel da Zara coverzador]» (1546 set. 6)

60.

«Conto de la cerchia de’ argenti registrati, venduti» (1546 dic. 16)

61.

«Scritto per maistro Lucha coverzador» (1546 dic. 22)

62.

«Conto de maistro Hanibal tagiapria» (1547 gen. 11)

63.

«Maistro Stefano de Voltolina muraro»: stima dei lavori di consolidamento da fare nelle cupole del Santo (1548 gen. 20)

64.

«Maistro Zuan Maria Lion muraro da Ferara»: stima dei lavori di consolidamento da fare nelle cupole del Santo (1548 gen. 20)

65.

«Maistro Daniel Ferarexe pertegador [estimador]»: stima dei lavori di consolida-mento fatti alle cupole del Santo (1548 gen. 20)

66.

«Calchulo fato per mi Daniel Ferarexe pertegador et stimador in Padoa sopra alcune mixure a mi date … li qual mixure son de alcuni coverti de cupi de li lochi de l’Archa de santo Antonio de Padoa posti in Anguillara» (1548 lug. 16)

67.

«1548, a dì 11 avosto. Lavori fati per maistro Lucha coverzador» (1548 ago. 11)

68.

Stima di Daniele Ferrarese «pertegador e stimador» dei lavori di Zuan Maria Ferra-rese «muraro» (1548 ott. 20)

69.

Stima di Daniele Ferrarese «pertegador e stimador» dei lavori di Giacomo «cover-zador», figlio di Michiel da Zara (1548 nov. 6)

70.

Stima di Domenico Dall’Abaco dei lavori fatti da Iseppo «tagiapria» (1548 dic. 20)

71.

«Maistro Nicolò Riva», stima dei lavori di consolidamento da fare nelle cupole del Santo [1548]

72.

Ordine dei Capi del Consiglio di Dieci a Nicolò Foscari, della Camera degli imprestiti, di mostrare e dare copia al massaro dell’Arca degli interessi maturati nel Monte Vecchio da alcuni componenti della famiglia Bragadin fra il 1480 e il 1488 (1549 apr. 6)

sigillo di cera impresso

73.

Elenco di instrumenti notarili relativi dal 1532 apr. 19 al 1550 feb. 8 [post 1550 feb. 8]

74.

Delibera dell’Arca in copia (1550 set. 3)

75.

Delibera dell’Arca in copia per far fare «due ciri de argento delli argenti offerti alla Veneranda Archa» (1551 giu. 1°)

Allegato: «1552, a dì 23 zenaro in la botega de maistro Ierolimo orevexe a la piazza del Castello. Memoria del pezo da dui ciri fato far per lo magnifico misser Frizerin Capodevacha cassiero» (1552 gen. 23)

76.

Fede del notaio dei Procuratori di San Marco de Supra circa un livello connesso all’eredità di Andrea Capazzola da Padova a carico degli eredi Porcellin e Malfatto (1553 feb. 13)

sigillo di cera impresso

77.

«Parte de poner depositi ogni anno sul Sachro Monte per li cassieri della Veneranda Archa del convento Santo Antonio de Padoa, 1554» in duplice copia (1555 gen. 29)

78.

Scrittura privata relativa alla consegna di «fraschoni» (1555 set. 1°)

79.

«1556. Deppositione per giuramento da maistro Andrea Moron protho alle fabriche publiche circa il stato della cubba della chiosa del Santo con pericolo de rovinar et la spesa si puol far in riparrarla per qualche tempo» (1556 feb. 12)

80.

«De magistro Capellae», decisione del capitolo del convento del Santo in merito all’annuale fornitura di vino e frumento che l’Arca destina a Francesco Maria Delfico, maestro di Cappella (1557 gen. 2)

81.

«1557, 21 mensis ianuarii. Instrumentum conductionis reverendi magistri Francisci [Mariae] Delphici, magistri Capellę Venerandę Arcę» (1557 gen. 21)

82.

«Denari spettanti all’Arca di sant’Antonio sopra il Monte di Pietade. Livello di misser Francesco et Archoano Buzacharini de ducati sei per anno levati dal Sacro Monte di Pietà, come denari spettanti alla Archa de santo Antonio», «ex giornali Sacri Montis Pietatis Padue» (1557 giu. 10)

83.

«1558. Deppositione per giuramento fatta per maistro Dominico dall’Abbacho et maistro Antonio di Tibaldo marangon come intelligenti et pratici protthi circa il stato delle cubbe di misser sant’Antonio di Padoa et circa la spesa vi andarà in ripparation di queste» (1558 gen. 13)

fasc. cart. cucito

84.

«1558. Accordo fatto con li marangoni per il lavoro suo sopra la cubba et seminalli della chiessa» (1558 gen. 25)

85.

«Supplica fatta per lo advocato Suriano da porger a favor della Arca di sant’Antonio» al Doge di Venezia per ottenere l’esenzione dalla tassa di due ducati per campo nel taglio del Gorzon, in quanto l’Arca è impegnata economicamente nel restauro delle cupole, e carteggio relativo (1558 gen. 31-1558 mag. 23)

fasc. cart.

86.

«Copia tratta del pro de Monte vecchio, sestier S. Marco» (1558 ott. 11)

87.

«Parte ultima del Pregadi circa li depositi da far senza dilation» in copia (1558 dic. 31)

88.

«1559. Deppositione di maistro Francesco Quatrin circa il concimo della cubba rinovata et de tutti li altri tutti overo coperti della chiesa del Santo» (1559 feb. 1°)

89.

Lettera di Alessandro Bassano a Giulio Speroni, presidente cassiere, in cui invia «la copia di due partide per le quali la Veneranda Archa di sant’Antonio scuode dalla Camera del Pro da Monte Vecchio in sestiero di San Marco, una de lire 12, soldi 8 che scuodda all’anno, et per resto che non ha pagato lire 259, l’altra partita de lire 124 che scuodde ogni anno» (1559 feb. 18)

sigillo di cera impresso

90.

Lettera di Alessandro Borromeo a Giulio Speroni, presidente cassiere, per perorare la causa di Paolo Carraro, fattore di città dell’Arca (1559 mag. 22)

91.

Lettera di Alessandro Bassano a Giulio Speroni, presidente cassiere, circa l’operato del fattore di città dell’Arca (1559 mag. 23)

92.

«Poliza de’ pozzetto» (1559 lug. 1°)

93.

Ricevuta per il frumento consegnato da Camillo Talamazzo a Paolo Carraro, fattore di città dell’Arca (1559 lug. 29)

94.

Carteggio per le oblazioni di Zacco Zacchi (1559 dic. 15)

fasc. cart., c. [1] sigillo di cera impresso

95.

Lettera di Aurelio Silvestri, affittuario dell’Arca, a Giulio Speroni, presidente cassiere, per i danni causati nei terreni concessi in affitto dall’Arca al Pizzon (1559 dic. 27)

tracce di sigille di cera aderente

96.

«Poliza de maistro Berto fenestraro per resto già dato lire 4, soldi 14» scritta da Alessandro Bassano a Giulio Speroni, presidente cassiere [1559]

97.

Lettera di Giulio Corradino ai presidenti dell’Arca per relazionarli sullo stato dei lavori del taglio del Gorzon [post 1559]

98.

Delibera dell’Arca in copia per il debito di Zacco Zacchi, locatario della possessio-ne della Valle in Anguillara (1560 gen. 4)

99.

«Chirographum Venerande Arce sancti Antonii confessoris» di mano di Ludovico, macellaio (1560 mar. 18)

100.

«Pro Veneranda Archa sancti Antonii confessoris contra Frataleam sancti Iacobi et Christophori» per il credito che hanno questi ultimi verso il q. Paolo Carraro e il figlio Valerio, fattori di città [1560 mag. 1°-1567 mar. 1°]

101.

Accordo transativo tra l’Arca e il cav. Aurelio Silvestri da Rovigo circa la gestione degli alberi e degli argini in Anguillara [post 1560 lug. 4]

102.

«Patti fatti tra il magnifico misser Aurelio Silvestri kavalier et Zuan Moscardo della possessione del Pizzon confina con li magnifici Pisani» (1560 ott. 19)

103.

Il podestà di Noale, su richiesta di Giacomo Pelosini e consorti, cita in giudizio l’Arca e la Camera dei Poveri con relata di notifica (1561 ott. 6, in copia del 14 ott.)

104.

Delibera dell’Arca in copia (1561 ott. 24)

105.

«Particula exstimi domini Bernardini Saxo» [post 1561 dic. 2]

106.

Affittanza per incanto del «prender della rotta de l’Adese sul Pizzon apresso Fiumesello con obbligo a chi la leverà di prenderla et de darla arzerata con arzer» in copia con ricevute (1562 mar. 22)

107.

Lettera di Aurelio Silvestri, affittuario, a Nicolò Villa, sindaco dell’Arca, per alcuni problemi legati all’utilizzo di casoni nei pressi del taglio del Gorzon da parte di alcuni pescatori (1563 gen. 24)

sigillo di cera impresso

108.

Lettera di Aurelio Silvestri, affittuario, a Nicolò Villa, sindaco dell’Arca, per la fornitura di legname per la copertura delle case nei terreni dati a lui in locazione (1563 feb. 10)

tracce di sigillo presumibilmente di cera impresso

109.

«Ricever de misser Pietro Biancho de lire 1.446, soldi 13» (1563 mag. 4)

tracce di sigillo di cera aderente

110.

«Scrito de l’acordo de le case in Anguillara» (1563 set. 22)

111.

Polizza del legname consegnato dagli zattieri (1563 set. 23)

sigillo di cera impresso

112.

«Stridore» per affittare le possessioni in Anguillara, fino ad allora tenute da Aurelio Silvestri, con nota di proclamazione a Rovigo e Lendinara (1563 nov. 10)

113.

Alfonsino Trotti chiede ai presidenti dell’Arca di ospitare il latore della presente (1564 apr. 7)

114.

Lettera di fra Giulio Cortivo, guardiano e inquisitore, a Nicolò Villa per la visita di alcuni presidenti dell’Arca in Anguillara per il taglio di una rotta (1564 mag. 22)

sigillo di cera impresso

115.

Lettera di Filippo Gesualdo ai presidenti dell’Arca per comunicare la nomina di padre Giulio da Montagnana al posto di padre Rocca come predicatore per la quaresima successiva (1564 nov. 3)

sigillo di cera impresso

116.

Lettera di Antonio Carriero ai presidenti dell’Arca per la cassazione di Battista da Montagnana, cantore, e la condotta di Girolamo, detto Teodoro, musico basso (1565 dic. 29)

riscontri puntuali alle cc. 121-123 del reg. 2.3 (4); sigillo di cera impresso

117.

Lettera di Antonio Carriero ai presidenti dell’Arca per la condotta di Girolamo, detto Teodoro, musico basso (1566 gen. 14)

tracce di sigillo di cera impresso

118.

«Littere del Carriero [Antonio] da Venezia per il campadego paga per li magnifici Papafava» (1566 mag. 1°)

sigillo di cera impresso

119.

Lettera di Antonio da Carrara a Francesco Saviolo, massaro dell’Arca, per l’invio del saldo del denaro riscosso dall’Arca dal 1521 al 1551 per conto del legato di Giacomo da Arquà (1567 mar. 25)

sigillo di cera impresso

120.

Lettera di [Giulio Della Rovere], cardinale d’Urbino, ai presidenti dell’Arca per la venuta di fra Costanzo Porta come maestro di Cappella nella sua città, prima che termini il suo incarico presso la Cappella musicale del Santo (1567 apr. 1°)

tracce di sigillo di cera aderente

121.

«Littera di fra Costanzo Porta» (1567 apr. 1°)

sigillo di cera impresso

122.

Lettera di Antonio da Carriero a Francesco Saviolo, massaro dell’Arca, per ottenere il pagamento dei suoi crediti (1567 apr. 3)

tracce di sigillo di cera impresso

123.

«Littera de misser Antonio Carriero da Venezia in risposta de la Camera de imprestidi et de misser Federico Rainiero» (1567 apr. 28)

tracce di sigillo di cera impresso

124.

Lettera di Antonio Carriero a Francesco Saviolo, massaro dell’Arca, per l’ammonta-re del denaro che l’Arca riscuote per conto del legato di Giacomo da Arquà (1567 mag. 17)

tracce di sigillo di cera impresso

125.

Lasciapassare del podestà di Padova a padre Matteo Marolli per restituire gli arazzi usati nella recente festa del Santo e portare a Padova due «migliari» di piombo per la copertura delle cupole (1567 giu. 28)

sigillo di cera impresso sul r

126.

«Litera del signor Antonio Doto per conto de le camere per l’hostaria d’Anguillara» (1567 lug. 21)

tracce di sigillo di cera impresso

127.

«Litera de misser Polo da Lion per tor afito el canal del Gorzon» a Francesco Saviolo (1567 lug. 22)

sigillo di cera impresso

128.

Ordine di carcerazione per debiti a carico di Francesco Corona, orefice, emesso dal giudice dell’Ufficio del Leopardo (1567 lug. 30)

perg.

129.

Lettera di Piero Matteo a Nicolò Villa, sindaco dell’Arca, circa il recupero di alcuni documenti della Veneranda Arca (1567 ago. 20)

tracce di sigillo di cera aderente

130.

Lettera di Bartolomeo Cittadella per ritrovare un testamento tra le scritture conservate nella cancelleria dell’Arca (1567 ott. 3)

tracce di sigillo di cera aderente

131.

Lettera di Matteo Manoli, procuratore del convento del Santo, a Francesco Saviolo sugli affari dell’Arca in corso a Venezia (1567 ott. 8)

tracce di sigillo di cera aderente

132.

Lettera di Matteo Manoli, procuratore del convento del Santo, a Francesco Saviolo sugli affari dell’Arca in corso a Venezia (1567 ott. 9)

tracce di sigillo di cera aderente

133.

«Scrito de misser Bernardin orevese de lire 23 per finir il piè de la statua del Mussato»: ricevuta (1567 nov. 2)

134.

Lettera di Gabriele da Cremona a Matteo Manoli, procuratore del convento del Santo, sugli affari del convento in corso a Venezia (1567 nov. 10)

sigillo di cera impresso

135.

Relazione per la vertenza dell’Arca contro Alvise Bellacato [1567]

136.

Elenco dei candidati cantori per entrare nell’organico della Cappella musicale, stilato da fra Costanzo Porta, maestro di Cappella [1567-1600]

137.

Supplica di fra Costanzo Porta, maestro di Cappella, ai presidenti dell’Arca per ottenere la camera un tempo riservata al predicatore [1567-1600]

138.

Lettera di fra Costanzo Porta, maestro di Cappella, ai presidenti dell’Arca per relazionarli sulla necessità di accordare gli organi grandi e quello piccolo, di condurre Brunoro Brunori da Verona come suonatore di trombone e musico contralto, di condurre il fratello del q. Agostino, suonatore di violino [1567-1600]

139.

Lettera di fra Costanzo Porta, maestro di Cappella, ai presidenti dell’Arca con l’elenco dei musicisti «chiamati per la festa et dominica infra l’ottava del santo glorioso et che hanno servito» [1567-1600]

140.

Lettera di fra Costanzo Porta, maestro di Cappella, ai presidenti dell’Arca per relazionarli sulla gestione della Cappella musicale [1567-1600]

141.

Lettera di fra Costanzo Porta, maestro di Cappella, ai presidenti dell’Arca per relazionarli sulla gestione della Cappella musicale [1567-1600]

142.

Lettera di fra Costanzo Porta, maestro di Cappella, ai presidenti dell’Arca per relazionarli sulla gestione della Cappella musicale [1567-1600]

143.

Lettera di Bartolomeo Zacco, massaro cassiere, per la fornitura di rame al maestro Zorzi, piombista, per le cupole del Santo (1568 mar. 8)

144.

«La copia de la intimation ano fato il prete de Anguillara a li signori de la Archa» (1568 mag. 6)

145.

Lettera di Paolo da Lion, affittuale della possessione della Valle, ai presidenti dell’Arca per la questione in corso del taglio del Gorzon [post 1568 ago. 10]

146.

Relazione per la vertenza in corso tra Paolo da Lion, affittuale della possessione della Valle, e i presidenti dell’Arca per il taglio del Gorzon [post 1568 ago. 10]

147.

«Arecordi dati per misser Pollo da Leon» [post 1568 ago. 10]

148.

Lettera di fra Guerino ad Antonio Borromeo, presidente dell’Arca, sul cattivo stato in cui si trova il canale del Gorzon (1569 feb. 15)

tracce di sigillo di cera aderente

149.

Lettera di fra Guerino a Nicolò Villa, sindaco dell’Arca, sul cattivo stato in cui si trova il canale del Gorzon (1569 mar. 7)

tracce di sigillo di cera aderente

150.

Lettera di Piero Talpo, affittuario, a Nicolò Villa, sindaco dell’Arca, per il diritto di pesca «nel fiumesello de’ sotto la intechadura che statta aperta per ochasion del Retratto del Gorzon» (1569 mar. 20)

tracce di sigillo di cera aderente

151.

Lettera di Nicolò Villa, sindaco, ai presidenti dell’Arca per il denaro riscosso per conto dell’Arca (1569 giu. 6)

4) Lettere e carteggio (1569 gen. 28-1591 [lug. 12])

fasc. contenente docc. 1-165

1.

«Condotta de Francesco Ottaviano» in qualità di cancelliere (1569 gen. 28)

2.

«Partita denariorum 150 solutorum pro tercio campaticho» (1568 nov. 15 [ricevuta il 1569 mar. 30], riscontri puntuali a c. 84 del reg. 2.4 (5)

3.

«Scrittura de’ i piombisti», lettera di Giorgio e Pompilio, piombisti, ai presidenti dell’Arca per i danni delle cupole di Sant’Antonio e di San Felice e del campanile [ricevuta il 1569 mag. 7], riscontri puntuali a cc. 88-89 del reg. 2.4 (5)

4.

«Protesto del reverendo padre Manente» Bonaventura, commissario del ministro generale nella provincia veneta [ricevuta il 1569 nov. 23], riscontri puntuali a cc. 97-98 del reg. 2.4 (5)

5.

«Scrittura de’ i piombisti», lettera di Giorgio e Pompilio, piombisti ai presidenti dell’Arca riguardo i danni delle cupole di Sant’Antonio e di San Felice e del campanile [ricevuta il 1570 feb. 10], riscontri puntuali a cc. 99-100 del reg. 2.4 (5)

6.

«Supplica del reverendo padre [Mattio] Manoli» ai presidenti dell’Arca per ottenere il rimborso spese di lire 9 da lui sostenute per i lavori di riparazione degli argini presso il ponte del Taglio [ricevuta il 1570 mag. 26], riscontri puntuali a cc. 110-112 del reg. 2.4 (5)

7.

Mancante

8.

Mancante

9.

«Scrittura del signor [Francesco] Codazzo» [ricevuta il 1570 set. 18], riscontri puntuali a c. 135 del reg. 2.4 (5)

10.

«Saldo con Valerio di Baldi», minuta della delibera (1570 dic. 11), riscontri puntuali a cc. 155-156 del reg. 2.4 (5)

11.

«Supplica del Musici [Hieronimo]», organista, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1570 dic. 17], riscontri puntuali a cc. 157-158 del reg.

12.

«Saldo col [Alvise] Martinengo» (1571 mar. 8)

13.

«Denominatione», elenco dei candidati alla carica di presidenti dell’Arca (1571 lug. 11)

14.

«Affittation di beni da Noale» a Bernardo Bellafino, q. Andrea, cittadino padovano (1571 lug. 19)

15.

«Scrittura de Gasparo dalle Campane» per la fusione della nuova campana [ricevuta il 1571 lug. 21], riscontri puntuali a cc. 182-183 del reg. 2.4 (5)

16.

Lettera di Antonio Calza, presidente, a Francesco Ottaviano, cancelliere dell’Arca, per essere sostituito dal cognato Francesco da Lion nella riunione del collegio di Presidenza (1571 lug. 19 [ricevuta il 1571 lug. 20], riscontri puntuali a c. 181 del reg. 2.4 (5)

tracce di sigillo di cera aderente

17.

Mancante

18.

«Polizza signata A» [ante 1571 dic. 14]

19.

«[Polizza] signata B» a Francesco Codazzo (1571 dic. 14)

20.

«Accordo col Balzan [Antonio, del q. Sebastiano]» per l’insolvenza dei livelli (1572 mar. 10)

21.

«Cession del livello [di Bernardino] Megiorin [cerdone]» (1572 nov. 2)

22.

«Accordo per rifar l’organo vecchio» con Giulio Zachino, organista a San Giorgio Maggiore a Venezia (1572 nov. 4)

23.

«Atti et sententia col signor Pollo da Lion» (1573 mar. 29-1573 lug. 28)

fasc. cart.

24.

«Supplica del reverendo padre [Santo] Zogia» ai presidenti dell’Arca per completare i lavori nella camera «qual si chiama la chamara nova» [ricevuta il 1573 mar. 29], riscontri puntuali a cc. 261-262 del reg. 2.4 (5)

25.

«Supplica de domina Anzola Allegretta» moglie del q. Zuan Maria, custode, ai presidenti dell’Arca di alcune elemosine, essendo malata e indigente [ricevuta il 1573 apr. 27], riscontri puntuali a cc. 264-265 del reg. 2.4 (5)

26.

«Supplica del reverendo [fra Iacomo] Pignatta» ai presidenti dell’Arca per alzare il muro che costeggia la strada per l’orto de’ Semplici, rendendo il sito più sicuro e meno accessibile agli estranei [ricevuta il 1573 set. 10], riscontri puntuali a cc. 6-7 del reg. 2.5 (6)

27.

«Scrittura del [Antonio] Gallini scultor» per terminare il quadro di Danese Cattaneo, scomparso da poco [ricevuta il 1573 dic. 8], riscontri puntuali a cc. 8-9 del reg. 2.5 (6)

28.

«A ricordi del fattore», accordo tra Prosdocimo Fanton, fattore di città dell’Arca, e Agnolo Mellato, affittuario, per i lavori di manutenzione degli argini in Anguillara (1573 set. 25)

29.

«Ordine sopra le oblationi d’argento» (1573 dic. 11)

30.

Mancante

31.

«Supplica del reverendo padre [Francesco] Regina», sagrestano, ai presidenti dell’Arca per far sistemare la scala di pietra nella sua cella [ricevuta il 1574 giu. 6], riscontri puntuali a c. 64 del reg. 2.5 (6)

32.

«Supplica del [Alvise] Martinengo» ai presidenti dell’Arca per ottenere un livello di ducati 12 sopra alcuni campi [ricevuta il 1574 giu. 6], riscontri puntuali a cc. 64-65 del reg. 2.5 (6)

33.

«Supplica del reverendo padre [Matteo] Manoli», sagrestano, ai presidenti dell’Arca per un’elemosina di due zecchini per fare un camino nelle stanze dei padri predicatori [ricevuta il 1574 giu. 15], riscontri puntuali a cc. 66-67 del reg. 2.5 (6)

34.

«Supplica del reverendo [fra Iacomo] Pignatta», sagrestano, ai presidenti dell’Arca per alzare il muro che costeggia la strada per l’orto de’ Semplici, rendendo il sito più sicuro e meno accessibile agli estranei [ricevuta il 1574 nov. 9], riscontri puntuali a c. 100 del reg. 2.5 (6)

35.

«Per me Iosaphat», supplica di padre Iosaphat Ficeti, rettore della chiesa di Sant’Andrea ad Agna, ai presidenti dell’Arca per avere una pensione annua per la cura d’anime al Pizzon [ricevuta il 1575 gen. 11], riscontri puntuali a cc. 123-124 del reg. 2.5 (6)

36.

«Intimatione de signori Zacchi [Carlo e fratelli]» [ricevuta il 1575 lug. 30], riscontri puntuali a cc. 154 del reg. 2.5 (6)

37.

«Supplica del [Hieronimo] Musici», organista, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1576 gen. 10], riscontri puntuali a c. 162 del reg. 2.5 (6)

38.

«Scrittura Zacca», lettera di Alessandro Zacco ai presidenti dell’Arca per i lavori di manutenzione agli argini del Pizzon [ricevuta il 1576 gen. 20], riscontri puntuali a cc. 164-165 del reg. 2.5 (6)

39.

«Supplica del custode dell’Arca» Battista ai presidenti dell’Arca per un’elemosina per dotare la figlia ventenne [ricevuta il 1576 feb. 28], riscontri puntuali a cc. 172-173 del reg. 2.5 (6)

40.

«Supplica del reverendo [Francesco] Regina», sagrestano, ai presidenti dell’Arca per far sistemare un muro pericolante che costeggia il suo orto [ricevuta il 1576 mar. 9], riscontri puntuali a c. 175 del reg. 2.5 (6)

41.

«Capitoli del custode», minuta [ricevuta il 1577 feb. 28], riscontri puntuali a cc. 218-221 del reg. 2.5 (6)

42.

«Atti con li Zacchi [Alessandro et fratelli]» [ricevuta il 1577 mar. 1°], riscontri puntuali a cc. 222-223 del reg. 2.5 (6)

43.

«Scrittura del reverendo [Felice] Spinelli» ai presidenti dell’Arca per raccomandare un cantore, di cui non è specificato il nome [ricevuta il 1577 mar. 9], riscontri puntuali a cc. 227-229 del reg. 2.5 (6)

44.

«Scrittura del [Bartolomeo] Sorte» suonatore di trombone, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1577 mar. 9], riscontri puntuali a cc. 231-232 del reg. 2.5 (6)

45.

«Conto del restoro alli Zacchi [Alessandro et fratelli]» [ricevuta il 1577 giu. 14], riscontri puntuali a cc. 246-248 del reg. 2.5 (6)

46.

«Scrittura del reverendo [Alvise] Finardi» ai presidenti dell’Arca per far fare un pozzo di ferro [ricevuta il 1577 giu. 14], riscontri puntuali a c. 250 del reg. 2.5 (6)

47.

«Scrittura del reverendo [Giulio] Cortivo»: fra Giulio Cortivo offre ai presidenti dell’Arca il suo impegno a recuperare, a sue spese, la valle della Franzina, sita tra Borgoforte e Ca’ Matte, occupata senza titolo da un nobile veneziano, sobbarcandosi le spese processuali; in cambio chiede la costituzione a proprio favore di un diritto di usufrutto a vita sul bene (1577 ott. 17)

48.

«Scrittura del [Hieronimo] Musici», organista, ai presidenti dell’Arca per la necessaria manutenzione dell’organo [ricevuta il 1577 dic. 16], riscontri puntuali a cc. 260-261 del reg. 2.5 (6)

49.

«Supplica del reverendo [Alvise] Finardi» ai presidenti dell’Arca per far fare un pozzo di ferro [ricevuta il 1577 dic. 30], riscontri puntuali a cc. 264-265 del reg. 2.5 (6)

50.

«Supplica de Piero de Berto», i fratelli Pietro e Matteo Berti, di Daniele, chiedono ai presidenti dell’Arca il terreno confinante con i signori Brozoli, impegnandosi a pagare il corrispettivo canone d’affitto [ricevuta il 1577 dic. 30], riscontri puntuali a c. 266 del reg. 2.5 (6)

51.

«Poliza del [Iacomo] Pozzato» [ricevuta il 1578 apr. 27], riscontri puntuali a cc. 282-283 del reg. 2.5 (6)

52.

«Scrittura Zacca [Alessandro et fratelli]» (1578 mag. 7)

53.

«Scrittura dei Danieli», i fratelli Pietro e Matteo Berti, di Daniele, chiedono in affitto per cinque anni all’Arca campi 24 siti in Anguillara [ricevuta il 1578 mag. 8], riscontri puntuali a cc. 285-286 del reg. 2.5 (6)

54.

«Supplica del reverendo padre [Giulio] Cortivo» ai presidenti dell’Arca per riparare la cucina e fare un camino nella sua casa [ricevuta il 1578 mag. 27], riscontri puntuali a cc. 289-290 del reg. 2.5 (6)

55.

«Supplica del fattore [Prosdocimo Fanton]» ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1578 mag. 27], riscontri puntuali a cc. 290-291 del reg. 2.5 (6)

56.

«Supplica del reverendo [padre Paolo Fachetti, ministro] Provinciale» ai presidenti dell’Arca per far costruire un camerino attiguo alla «camera di basso» [ricevuta il 1578 giu. 19], riscontri puntuali a c. 295 del reg. 2.5 (6)

57.

«Supplica del maestro [dei fratini] et novizzi» ai presidenti dell’Arca per ottenere una fornitura di olio per le lampade (1578 giu. 19)

58.

«Supplica delli reverendi [Francesco] Gambarato et [Lorenzo] Bellano», sagrestani, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1578 giu. 19], riscontri puntuali a cc. 297-298 del reg. 2.5 (6)

59.

«Supplica del reverendo [Alessandro Garoni] Garone» ai presidenti dell’Arca per far accomodare la sua stanza [ricevuta il 1578 lug. 8], riscontri puntuali a c. 1v del reg. 2.6 (7)

60.

«Sententia» (1578 lug. 20)

tracce di sigillo di cera aderente

61.

«Supplica del reverendo [Federico] Placa» ai presidenti dell’Arca per far riparare la finestra della sua camera [ricevuta il 1578 ott. 22], riscontri puntuali a c. 6v del reg. 2.6 (7)

62.

«Supplica del reverendo fra Lauro» ai presidenti dell’Arca per far riparare la finestra della sua camera [ricevuta il 1578 nov. 28], riscontri puntuali a cc. 7-7v del reg. 2.6 (7)

63.

«Supplica del reverendo [Giulio] Cortivo» ai presidenti dell’Arca per far riparare la cappa del camino nella cucina [ricevuta il 1578 dic. 27], riscontri puntuali a c. 9v del reg. 2.6 (7)

64.

«Scrittura del signor conte Capodilista» Francesco per la convocazione del nuovo organista [ricevuta il 1578 dic. 30], riscontri puntuali a c. 12 del reg. 2.6 (7)

65.

«Supplica del reverendo [Paolo Facchetti ministro] provinciale» per far fare un camino dove ora si trova la finestra nella sua camera [ricevuta il 1579 gen. 3], riscontri puntuali a c. 12v del reg. 2.6 (7)

66.

«Lettere ducali», ducale in copia di Nicolò da Ponte (1579 gen. 16)

67.

«Supplica del reverendo [Bonaventura] Pollono», organista, ai presidenti dell’Arca per ottenere una licenza per recarsi in pellegrinaggio a Loreto [ricevuta il 1579 feb. 20], riscontri puntuali a c. 27 del reg. 2.6 (7)

68.

«Supplica de i magnifici conti da Panego [Antonio e Ludovico fratelli]» [ricevuta il 1579 mar. 6], riscontri puntuali a cc. 30-31 del reg. 2.6 (7)

69.

«Parte delli ducati 100 per il nodaro [Francesco Ottaviano]», minuta della delibera [ricevuta il 1579 mar. 13], riscontri puntuali a c. 31v del reg. 2.6 (7)

70.

«Supplica del rettor d’Anguillara», supplica di padre Giovanni, rettore della chiesa di Sant’Andrea in Anguillara, ai presidenti dell’Arca per ottenere un’elemosina per la cura d’anime al Pizzon [ricevuta il 1579 apr. 5], riscontri puntuali a cc. 34-34v del reg. 2.6 (7)

71.

«Supplica del reverendo [Felice] Spinelli in mazzo» ai presidenti dell’Arca per poter partire per la Terrasanta (1579 mag. 15)

72.

«Scrittura del signor Alessandro Zacco» [ricevuta il 1579 giu. 9], riscontri puntuali a cc. 42-42v del reg. 2.6 (7)

73.

«Crida et incanti» (1579 lug. 11-1579 lug. 24)

74.

«Scrittura del signor Alessandro Zacco» [ricevuta il 1579 lug. 24], riscontri puntuali a cc. 45-45v del reg. 2.6 (7)

75.

«Scrittura del Zenovesi» di Girolamo Passera da Genova [ricevuta il 1580 gen. 14], riscontri puntuali a cc. 62-63 del reg. 2.6 (7)

76.

«Scrittura de Zuan Maria Veronese» [ricevuta il 1580 apr. 16], riscontri puntuali a cc. 72v-73v del reg. 2.6 (7)

77.

«Scrittura del rettor d’Anguillara», supplica di padre Giovanni, rettore della chiesa di Sant’Andrea in Anguillara, ai presidenti dell’Arca per ottenere un’elemosina per la cura d’anime al Pizzon e per far riparare il tetto della chiesa [ricevuta il 1580 apr. 20], riscontri puntuali a cc. 74v-75 del reg. 2.6 (7)

78.

«Scrittura del Bello Trombetta», conduttore dell’osteria in Anguillara [ricevuta il 1580 apr. 20], riscontri puntuali a cc. 75v-76 del reg. 2.6 (7)

79.

«Zacchi», dichiarazione di Alessandro Zacco sui danni nei terreni di proprietà dell’Arca al Pizzon a lui concessi in affitto [ricevuta il 1580 apr. 26], riscontri puntuali a cc. 76v-77 del reg. 2.6 (7)

80.

«Zacchi», dichiarazione di Alessandro Zacco sui danni nei terreni di proprietà dell’Arca al Pizzon a lui concessi in affitto [ricevuta il 1580 apr. 26], riscontri puntuali a cc. 77v-78 del reg. 2.6 (7)

81.

«Con li Zacchi», stima da parte dell’Arca dei danni nei terreni dati in affitto ad Alessandro Zacco [ricevuta il 1580 apr. 29], riscontri puntuali a cc. 78-78v del reg. 2.6 (7)

82.

«Scrittura delli signori Zacchi [Alessandro et fratelli]» [ricevuta il 1580 mag. 17], riscontri puntuali a cc. 79v-81 del reg. 2.6 (7)

83.

«Arca con li Zacchi [Alessandro et fratelli]» [ricevuta il 1580 mag. 17], riscontri puntuali a cc. 81-81v del reg. 2.6 (7)

84.

«Supplica del [Antonio] Porcellin», debitore di livelli [ricevuta il 1580 mag. 20], riscontri puntuali a cc. 82v-83 del reg. 2.6 (7)

85.

«Scrittura de’ Battista Melon», custode, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1580 mag. 20], riscontri puntuali a cc. 83-83v del reg. 2.6 (7)

86.

«Scrittura del campanaro [Zuane Garbin]» per un paio di lenzuola da letto, poichè quelle che adopera sono ormai logore [ricevuta il 1580 mag. 20], riscontri puntuali a cc. 84-84v del reg. 2.6 (7)

87.

«Supplica del reverendo [Cornelio] Zordan» ai presidenti dell’Arca per far fare due porte per la sua camera [ricevuta il 1580 mag. 28], riscontri puntuali a cc. 85-85v del reg. 2.6 (7)

88.

«Scrittura del reverendo padre [Giacomo] Ruberto» ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1580 giu. 8], riscontri puntuali a cc. 87v-88 del reg. 2.6 (7)

89.

«Stima», «Stima de dani patidi le possesioni del Pizon della Veneranda Archa de santo Antonio l’anno 1580» (1580 mar. 24, presentata in collegio al giu. 4), riscontri puntuali a cc. 89-90v del reg. 2.6 (7)

sigillo di cera impresso

90.

«Zachi», «Tenor intimationis» (1580 giu. 24)

91.

«Veneranda Arca con li Zachi [Alessandro et fratelli]» (1580 giu. 27)

92.

«Supplica de misser padre Santo [Carrero]» ai presidenti dell’Arca per avere il suo stipendio [ricevuta il 1580 lug. 15], riscontri puntuali a cc. 94-94v del reg. 2.6 (7)

93.

«Raccordi del Santa Soffia», capitoli deliberati dai presidenti dell’Arca per lavori di manutenzione al Pizzon [ricevuta il 1580 lug. 20], riscontri puntuali a cc. 95v-97v del reg. 2.6 (7)

94.

«Conto de misser Piero dall’Ocha» per lavori di oreficeria in oro e argento (1580 mar. 30)

95.

«Scrittura del Zenoa» di Girolamo Passera da Genova [ricevuta il 1580 ago. 23], riscontri puntuali a cc. 99-100v del reg. 2.6 (7)

96.

«Partida de Monte», deposito da parte di Prosdocimo Fanton, fattore di città, di lire 92 al Sacro Monte di Pietà di Monselice per spese nella Fossa Moncelesana [ricevuta il 1580 ott. 30], riscontri puntuali a cc. 102v-103 del reg. 2.6 (7)

97.

«Supplica delli scultori [Girolamo Campagna e Cesare Franco]» ai presidenti dell’Arca per ottenere un acconto di ducati 300 per terminare il tabernacolo del Santissimo Sacramento [ricevuta il 1587 mar. 25], riscontri puntuali a c. 4 del reg. 2.9 (10)

98.

Mancante

99.

«Supplica del reverendo maestro di Cappella [Ludovico Balbi]» ai presidenti dell’Arca per ottenere una licenza per recarsi in pellegrinaggio a Loreto (1587 apr. 4)

100.

«Supplica del reverendo padre maestro Marc’Antonio Callafà» ai presidenti dell’Arca per farsi fare una finestra nella sua camera [ricevuta il 1587 apr. 10], riscontri puntuali a cc. 10v-11 del reg. 2.8 (9)

101.

«Supplica Tintorella», supplica di fra Lorenzo Tentorello ai presidenti dell’Arca per ottenere la mansionaria, un tempo concessa a fra Francesco Lanza [ricevuta il 1587 mag. 27], riscontri puntuali a cc. 12v-13 del reg. 2.8 (9)

102.

«Supplica del campanaro [Zuane Garbin]» ai presidenti dell’Arca per ottenere un paio di lenzuola da letto, poiché quelle che adopera sono ormai logore [ricevuta il 1587 giu. 17], riscontri puntuali a cc. 16v-17 del reg. 2.8 (9)

103.

«Denominatione»: elenco dei candidati alla carica di presidenti dell’Arca (1587 giu. 17)

104.

«Parte del magnifico et eccellentissimo Cartolaro [Melchiorre]»: la presidenza dell’Arca delibera di procedere all’ulteriore decorazione della cappella dell’Arca, «accioché tal opera di bellezza et proportioni sia conforme et corrisponda al restante della cappella già fatta», «accioché questa fabrica sia fatta con quella commune satisfactione che una tanta opera importante ricerca» [ricevuta il 1587 giu. 17], riscontri puntuali a cc. 18v-19 del reg. 2.8 (9)

105.

«Supplica del reverendo padre [Lorenzo] Bellano» ai presidenti dell’Arca per ottenere la mansionaria, un tempo concessa a fra Francesco Lanza [ricevuta il 1587 giu. 24], riscontri puntuali a c. 20 del reg. 2.8 (9)

106.

«Capitoli per la mansionaria Fontaniva» [ricevuta il 1587 giu. 24], riscontri puntuali a c. 20v del reg. 2.8 (9)

107.

Mancante

108.

«Supplica de’ misser Francesco Dal Sole», musico contralto, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1587 lug. 14], riscontri puntuali a cc. 23-23v del reg. 2.8 (9)

109.

«Supplica del reverendo padre [Giovanni] Gallicinio», maestro di grammatica, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1587 lug. 14], riscontri puntuali a c. 23v del reg. 2.8 (9)

110.

Memoriale «per il Campagna [Girolamo] et Franco [Cesare]», scultori, ai presidenti dell’Arca per invitarli a presentare suggerimenti per l’altare e il tabernacolo [ricevuta il 1587 lug. 14], riscontri puntuali a cc. 24-24v del reg. 2.8 (9)

111.

«Scritto de misser Zanpiero [Piazalonga orevese] dall’Orso et fede di cera» (1587 ago. 27)

112.

«Spese nella camera del reverendo padre maestro di Cappella [Ludovico Balbi]» [1586 dic. 15, presentata in collegio il 1587 set. 4], riscontri puntuali a cc. 27-27v del reg. 2.8 (9)

113.

«Supplica del reverendo padre Alvise [Balbi] da Venezia», cantore, ai presidenti dell’Arca in cui chiede di essere licenziato poiché è stato eletto maestro di Cappella nella chiesa di Santa Maria della Carità a Venezia [ricevuta il 1587 nov. 27], riscontri puntuali a c. 31v del reg. 2.8 (9)

114.

«Ricever del Piazzalonga [Zanpiero] orefice» (1587 dic. 11)

115.

«Supplica de misser Bortholamio [Bianco] organista» ai presidenti dell’Arca per ottenere il suo stipendio [ricevuta il 1587 dic. 27], riscontri puntuali a cc. 36v-37 del reg. 2.8 (9)

116.

«Scrittura del reverendo padre [Alovise] Finardi» ai presidenti dell’Arca per far fare tre sepolture per i frati del convento [ricevuta il 1587 dic. 29], riscontri puntuali a cc. 38v-39 del reg. 2.8 (9)

117.

«Supplica del reverendo padre fra Giacomo Ruberto» ai presidenti dell’Arca per far fare una scala al coperto per poter accedere alla sua camera [ricevuta il 1588 gen. 15], riscontri puntuali a c. 42 del reg. 2.8 (9)

118.

«Supplica del reverendo padre maestro di Cappella [Ludovico Balbi]» ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di stipendio (1588 mar. 26)

119.

«Supplica del reverendo padre fra Bartolomeo Vigevano» ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di stipendio [ricevuta il 1588 mar. 26]

120.

«Supplica del reverendo padre Inquisitore» ai presidenti dell’Arca per far sistemare le proprie stanze (1588 apr. 19)

121.

«Supplica de domino Geronimo di Boni», custode, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1588 apr. 12]

122.

«Supplica del reverendo padre Bellano [Lorenzo]» ai presidenti dell’Arca per far sistemare le proprie stanze [ricevuta il 1588 apr. 21], riscontri puntuali a cc. 49-49v del reg. 2.8 (9)

123.

«Supplica del reverendo padre maestro Giulio dal Cortivo» ai presidenti dell’Arca per far sistemare le proprie stanze [ricevuta il 1588 mag. 5], riscontri puntuali a cc. 50-50v del reg. 2.8 (9)

124.

«Supplica delli Facini [Annibale e fratelli]», affittuali, ai presidenti dell’Arca per dilazionare il pagamento del canone di locazione della possessione del Pizzon (1588 mar. 26)

125.

«Supplica del reverendo padre fra Clemente da Cremona» ai presidenti dell’Arca per ottenere una licenza di otto mesi, essendo morto il fratello [ricevuta il 1588 giu. 17], riscontri puntuali a cc. 55-55v del reg. 2.8 (9)

126.

«Supplica Ravena. N° 126», supplica di fra Zaccaria da Ravenna ai presidenti dell’Arca per far sistemare le finestre nella camera della Reggenza (1588 set. 2)

127.

«Supplica del reverendo padre metafisico» ai presidenti dell’Arca per far fare un muro per proteggere il suo orto dall’acqua [ricevuta il 1588 nov. 7]

128.

«Intimatione per il muro del reverendo padre metafisico» [ricevuta il 1588 nov. 10], riscontri puntuali a c. 60v del reg. 2.8 (9)

129.

Mancante

130.

«Supplica de’ misser Bartolamio Sorte» ai presidenti dell’Arca per ottenere il suo salario [ricevuta il 1588 dic. 23], riscontri puntuali a c. 64v del reg. 2.8 (9)

131.

«Supplica de’ misser Zuanpiero [di Grandi]», musico cantore, ai presidenti dell’Arca per entrare a far parte dell’organico della Cappella musicale [ricevuta il 1588 dic. 23], riscontri puntuali a c. 65v del reg. 2.8 (9)

132.

«Supplica del reverendo padre [Marc’Antonio] Calafà guardiano et del reverendo padre [Lorenzo] Bellano» ai presidenti dell’Arca per far riparare «il pozuolo sopra l’aqua della nostra camara» [ricevuta il 1589 mar. 24]

133.

«Supplica del Beltramino [Antonio]» ai presidenti dell’Arca per ottenere il suo stipendio [ricevuta il 1589 mar. 24]

134.

«Supplica [dei padri] del convento» ai presidenti dell’Arca per ottenere un prestito di 200 ducati (1589 mag. 26)

135.

«Supplica del reverendo Cortivo [Giulio]» ai presidenti dell’Arca per far sistemare il pavimento della sua stanza [ricevuta il 1589 mag. 26], riscontri puntuali a cc. 77-77v del reg. 2.8 (9)

136.

«Supplica del reverendo padre Formentoni [Girolamo]», organista, ai presidenti dell’Arca per essere riconfermato nel suo incarico [ricevuta il 1589 mag. 26]

137.

«Supplica per il ciborio», supplica del guardiano del convento ai presidenti dell’Arca per commissionare al falegname un nuovo ciborio di legno [ricevuta il 1589 lug. 26], riscontri puntuali a cc. 83-83v del reg. 2.8 (9)

138.

«Supplica del reverendo padre fra Antonio Maria da Strà» ai presidenti dell’Arca per far fare una cucina con camino attigua alla sua camera [ricevuta il 1589 apr. 14]

139.

«Per accomodare alcune tavole al reverendo Berna [Andrea]» (1589 ott. 29)

140.

«Scrittura d’un secreto esponente»: la presidenza dell’Arca relaziona alla Congrega-zione circa una proposta di donazione con condizioni particolari e chiede la nomina di due rappresentanti della Congregazione per valutare l’offerta [ricevuta il 1589 nov. 25], riscontri puntuali a cc. 86-87 del reg. 2.8 (9)

141.

«Supplica del convento dei reverendi padri del Santo» ai presidenti dell’Arca per dilazionare in due rate la restituzione del prestito di 200 ducati [ricevuta il 1590 feb. 9], riscontri puntuali a cc. 91v-92 del reg. 2.8 (9)

142.

«Scrittura del piombista per contar le cubbe et altro» [ricevuta il 1590 mar. 23], riscontri puntuali a cc. 92-92v del reg. 2.8 (9)

143.

«Scrittura Barisona per il secreto esponente» di monsignor Pirro Barison [ricevuta il 1590 mar. 23], riscontri puntuali a cc. 92v-93 del reg. 2.8 (9)

144.

«Parte Mussata circa il pesce delle honoranze», minuta [ricevuta il 1590 apr. 29], riscontri puntuali a c. 95v-96 del reg. 2.8 (9)

145.

«Polizza di Morelli per le valli e per la Callada» (1590 apr. 29)

146.

«Supplica del reverendo padre [Bartolomeo] Vigevano», musico cantore, ai presi-denti dell’Arca per ottenere una licenza di due mesi per sbrigare alcuni affari personali [ricevuta il 1590 apr. 29], riscontri puntuali a c. 98 del reg. 2.8 (9)

147.

«Supplica del reverendo padre maestro di Cappella [Ludovico Balbi]» ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di salario [ricevuta il 1590 mag. 8]

148.

«Supplica del convento del Santo» di accettare le cinque mozze di frumento che l’Arca dà annualmente al convento come modalità di restituzione del prestito di 200 ducati ([1590] giu. 30)

149.

«Supplica del reverendo maestro fra Giulio Geneva» ai presidenti dell’Arca per ottenere un’elemosina per la cura d’anime in Anguillara [ricevuta il 1590 lug. 7], riscontri puntuali a cc. 106-106v del reg. 2.8 (9)

150.

«Supplica del reverendo padre maestro Alvise Finardi» ai presidenti dell’Arca per far fare un muro nella stanza attigua alla sua camera [ricevuta il 1590 mag. 8]

151.

«Supplica del reverendo padre maestro Cesare Leone» ai presidenti dell’Arca per far sistemare una stanza di uso comune ai frati del convento [ricevuta il 1590 set. 22]

152.

«Supplica Remoleta» di Giovanni Battista Remoletta, suonatore di trombone, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di stipendio [ricevuta il 1590 giu. 23]

153.

«Supplica del reverendo Perusa [Costanzo da Perugia]» ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di stipendio [ricevuta il 1590 mag. 8]

154.

«Supplica del reverendo padre [Stefano] Coradino» ai presidenti dell’Arca per far rifare la porta della sua camera [ricevuta il 1590 set. 22]

155.

«Supplica del reverendo padre Garone [Alessandro Garoni]», maestro di gramma-tica, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di stipendio [ricevuta il 1590 ott. 7]

156.

«Supplica per le fenestre del novitiato» presentata da fra Francesco da Regina, maestro dei novizi, ai presidenti dell’Arca [ricevuta il 1590 dic. 14], riscontri puntuali a c. 122v del reg. 2.8 (9)

157.

«Scriptura conventus contra partem stipendiatorum» (1590 dic. 13)

158.

«Scrittura et raccordi del reverendo padre [Mattia] Dianino e magnifico [Girolamo] Salvatico» (1591 apr. 19)

fasc. cart.

159.

Mancante

160.

«Supplica del reverendo padre [Giacomo] Ruberto», musico cantore, ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di stipendio [ricevuta il 1590 giu. 3], presentata in collegio il 1591 apr. 24, riscontri puntuali a cc. 135-135v del reg. 2.8 (9)

161.

«Scritto de’ confini con il eccellentissimo signor Zuane Pisani» (1591 mag. 2)

162.

«Incanti de fosse et banchete» (1591 mag. 2)

163.

«Accordo col [Zuane] Trombon et [Iacomo] Parmesan» per sistemare i pennelli lungo l’argine del fiume Adige al Pizzon (1591 mag. 2)

164.

«Supplica del reverendo padre maestro di Cappella [Ludovico Balbi]» ai presidenti dell’Arca per ottenere un aumento di stipendio [ricevuta il 1591 giu. 18], riscontri puntuali a c. 142v del reg. 2.8 (9)

165.

«Spesa per la musica delle solennità del Santo 1591» presentata da fra Ludovico Balbi, maestro di Cappella, ai presidenti dell’Arca (1591 [lug. 12], riscontri puntuali a c. 107 del reg. 2.9 (10)

Credits

L’inventario in formato digitale è stato curato da Giorgetta Bonfiglio-Dosio, sulla scorta dell’edizione a stampa: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Giulia Foladore, Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio. Inventario, Padova, Centro studi antoniani, 2017, voll. 3 (Varia, 60)

Orari di apertura

L’Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio è aperto solo su appuntamento con i seguenti orari:

Mercoledì ore 8:30-12:30 e 14:30-18:30
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