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 Serie 24

Carteggio 800 900 119


L

Cat. II, cl. VII, n. 3 (p. 175-176)

cassetta moderna di cartone con due lacci di chiusura

Dorso: etichetta cart. incollata «Cat. II. Finanze» (dattiloscritto) con aggiunto «[cl. VII.] Eredità, donazioni, elemosine, mansionerie» (in inchiostro nero di mano coeva), con aggiunto «24-51» (in matita di mano posteriore)

contenente i seguenti fascicoli:

24.1791

«Atto d’affranco Floriano Caldani» (in matita di mano posteriore): 1820

24.1792

«Cosiddetta Mansioneria Fontaniva Marco (testamento 17 luglio 1514), (n. 30 messe annue perpetue da celebrarsi ad altare di San Francesco)» (in matita di mano posteriore): 1822 mag. 25-1879 ago. 20, con doc. in copia dal 1514 lug. 17

24.1793

Legato di Gaetana Visini, del q. Ambrogio e della q. Pasqua Gobbato, di lire austriache 3563, 22 per la celebrazione di n. 100 messe annue: 1824 apr. 6

24.1794

«Legato del sergente Francesconi Antonio» (in matita di mano posteriore), militare invalido per «un quarto del credito che professa per l’assegno dell’Ordine della corona di ferro, di cui era decorato dal giorno 12 febbraio 1816 fino al 7 settembre 1822, in cui avenne la di lui morte»: 1826 dic. 31-1834 ott. 31

24.1795

«Legato Tommasini Teresa in Berti per due candellieri» (in matita di mano posteriore): 1829 lug. 27-1830 mar. 23

24.1796

«Eredità Muselli [Giuseppe]» (in matita di mano posteriore): 1829 mag. 7

24.1797

«Pietro Carli di Olmo, comune di Bagnoli, col suo testamento 2 settembre 1833 dispone che se la moglie si rimaritasse, sia erede della sua sostanza la Veneranda Arca di sant’Antonio di Padova» (in inchiostro nero di mano coeva): 1833 set. 2-1852 nov. 10

24.1798

«Legato di messe Cattarina Molin, contessa Cigola» (in matita di mano posteriore): 1830 mar. 20-1833 giu. 15

24.1799

«Mansioneria p. Antonio Maria Stengel (27 novembre 1832), (n. 5 messe annue perpetue da celebrarsi al 2 novembre all’altare di sant’Antonio)» (in matita di mano posteriore): 1832 nov. 27-1888 apr. 17

24.1800

«n. 3. Benetto Nicolò terzo [di] Filippo Cappello morto in Treviso il 15 aprile 1836 con suo testamento 9 aprile detto anno, lasciò in legato che siano fatte celebrare n. 200 messe all’altare del Santo coll’impiego di venete lire 600» (in inchiostro nero di mano coeva): 1838 apr. 1°

24.1801

«n. 4. Anna Fabris Lenta di Rovigo con suo testamento 31 maggio 1837 lascia per una volta tanto austriache lire 300 all’altare di sant’Antonio di Padova» (in inchiostro nero di mano coeva): 1837 lug. 16-1837 ago. 21

24.1802

«n. 5. Antonio Pini di Rovoledo di Grosio con suo testamento nuncupativo rilevato il 10 gennaio 1838 lasciò alla chiesa di Sant’Antonio di Padova lire venete 200» (in inchiostro nero di mano coeva): 1838 lug. 25

24.1803

«n. 6. Pietro Antonio Fabbiani di Tribano morto l’11 gennaro 1838 per testamento nuncupativo vincolò la sua sostanza all’onere della celebrazione di otto messe ogni anno in perpetuo nella chiesa di Sant’Antonio di Padova» (in inchiostro nero di mano coeva): 1839 gen. 30-1844 lug. 13

24.1804

«n. 7. Antonia Schivi Sograffi col suo testamento scritto 22 dicembre 1834 lasciò alla chiesa di Sant’Antonio di Padova un reliquiario in quadro fregiato» (in inchiostro nero di mano coeva): 1838 gen. 16

24.1805

«n. 8. Giacomo Mazzuccato fu Melchiorre di Padova lasciò per legato e per cinque anni successivi l’offerta alla chiesa del santo Antonio di n. 6 candele da libbra, e venete lire 36 per n. 12 sante messe per ciascun anno. E ciò per testamento 7 luglio 1838» (in inchiostro nero di mano coeva): 1838 ott. 16

24.1806

«n. 9. Giuseppe Maria Scalfarotto Massagni di Udine per testamento extragiudiziale scritto primo marzo 1838, lascia alla Veneranda Arca una somma di austriache lire 1000» (in inchiostro nero di mano coeva): 1839 mar. 1°-1849 nov. 30

24.1807

«n. 11. Don Michiele Zanchin del fu Giovanni Battista morto in Padova lì 20 maggio 1840, col suo testamento 20 maggio 1840 dispose di due capitali esistenti in cassa di questo Sacro Monte di Pietà, uno fruttifero e l’altro come semplice deposito, a favore della Confraternita del Santissimo Sacramento nella basilica di Sant’Antonio da esser investiti per la celebrazione di tante messe a di lui suffragio nella chiesa di detta confraternita o nella stessa basilica se ne abbisognasse» (in inchiostro nero di mano coeva): 1840 lug. 7-1842 apr. 5

24.1808

«n. 12. Giovanni Visentini di Padova, morto in Padova lì 17 febbraio 1841 col suo testamento 17 febbraio 1838 dispose in via di legato della bottega ad uso di caffè con sovrapposta camera sul piazzale del Santo detta della Motta a favore dell’Amministrazione della Veneranda Arca colla servitù decennale d’usufrutto a favore della confraternita di Sant’Antonio addetta alla basilica» (in inchiostro nero di mano coeva): 1811 mag. 28-1849 feb. 10

24.1809

«n. 14. Scotti Giovanni Agostino di Padova con suo testamento olografo dispose a favore della chiesa di Sant’Antonio una bottega al Sale [contrada] perché col reddito sia lì 26 agosto d’ogni anno cantato un Si quaeris coll’esposizione del santissimo Sacramento all’Arca al mezzodì, indi un Te deum la sera in ringraziamento dall’avergli il santo campati dalla funesta gragnuola caduta in quel giorno» (in inchiostro nero di mano coeva): 1844 lug. 23-1850 dic. 17

24.1810

«Legato di messe Bernardo Ramon, 1844» (in matita di mano posteriore): 1844 feb. 10

24.1811

«Legato di messa Maria Trapella, 1844» (in matita di mano posteriore): 1844 ott. 8

24.1812

«n. 15. Dubbane Antonio di Trieste ivi morto lì 17 gennaro 1844, con suo testamento 16 dicembre 1841, dispose a favore della chiesa di Sant’Antonio di Padova fiorini cento da esser impiegati in tante messe» (in inchiostro nero di mano coeva): 1844 giu. 11-1844 set. 19

24.1813

«n. 16. Dottori Silvestri contessa Antonia morta in Rovigo, dispose a favore della basilica di Sant’Antonio il legato di messe n. 250» (in inchiostro nero di mano coeva): 1844 ago. 6

24.1814

«n. 17. Aglibbo Antonio di Venezia marinaio austriaco con suo testamento 8 febbraio 1843, dispose a favore della chiesa di Sant’Antonio fiorini 40, karant [kreuzer] 40 moneta di convenzione perché siano celebrate tante messe a beneficio dell’anima sua» (in inchiostro nero di mano coeva): 1844 set. 7-1844 ott. 20

24.1815

«n. 18. Pertot Anna Maria del fu Pietro di Padova morta nel 1843 con suo testamento nuncupativo rilevato in giudizio lì 15 dicembre 1843, lasciò un manino d’oro con reliquietta alla beata Vergine dei Ciechi al Santo di Padova» (in inchiostro nero di mano coeva): 1844 mar. 12-1844 set. 10

24.1816

«n. 19. Angelo Venzon, detto Mostacchio, morto lì 28 marzo 1846 in Agram [Zagabria] con codicillo 25 marzo 1846 lasciò alla chiesa di Sant’Antonio di Padova il suo deposito di supplente in fiorini 116, karant [kreuzer] 40, investito fino dal 1° maggio 1839 al 3% nel fondo del debito pubblico dello Stato in Vienna ed interessi con obbligo gli siano celebrate ogni anno tante messe» (in inchiostro nero di mano coeva): 1846 ago. 11-1888 apr. 17

24.1817

«Legato Francesco Sambi per accensione di lampada» (in matita di mano posteriore): 1841 lug. 18-1846 lug. 31

24.1818

«Mansioneria Filippi Bonafede (17 luglio 1847), (n. 52 messe annue in perpetuo ogni martedì all’altare del Santo)» (in matita di mano posteriore): 1851 feb. 28-1892 gen. 22

24.1819

«Offerta di contribuzione perpetua per celebrazione di messe, Badin Giuseppe» (in matita di mano posteriore): 1846 nov. 10-1849 set. 18

     

Credits

L’inventario in formato digitale è stato curato da Giorgetta Bonfiglio-Dosio, sulla scorta dell’edizione a stampa: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Giulia Foladore, Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio. Inventario, Padova, Centro studi antoniani, 2017, voll. 3 (Varia, 60)

Orari di apertura

L’Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio è aperto nel rispetto del protocollo di sicurezza anticovid19, solo su appuntamento e con i seguenti orari:

Mercoledì  ore 9:00-12:30
Giovedì       ore 9:00-12:30

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