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 Serie 27

Movimenti di cassa 01


 

MOVIMENTI DI CASSA

1811-1955

Unità archivistiche: regg. 209 + fascc. cuciti 6

La serie è stata organizzata in due sottoserie: 1. Entrata, 2. Uscita.

La prima sottoserie è costituita dalle ricevute rilasciate dal cassiere per le somme versate alla cassa. In genere si tratta di registri in forma di bollettario madre/figlia, ma ci sono anche pochi fascicoli, opportunamente segnalati nella descrizione. Dal 1828, in concomitanza con l’avvicendamento del cassiere (Marino Macozze al posto di Giacomo Franceschini) i registri incominciano ad essere numerati (ad esempio, «3° bollettario»).

La struttura di ciascuna ricevuta segue un formulario ben preciso del genere «Ha pagato a questa cassa la ditta Tal dei Tali lire tot in causa di [motivo], data».

I bollettari delle ricevute del periodo 1833-1850 sono stati rinvenuti allegati ai resoconti, in pessime condizioni di conservazione, determinate dalla trascuratezza con cui è stata conservata la documentazione otto-novecentesca.

In genere, salvo eccezioni, ciascun registro si riferisce a un esercizio contabile, la cui durata varia nell’arco del periodo preso in esame: l’esercizio contabile coincide, nel periodo 1811-1821, con l’anno solare; nel 1822 avviene il trapasso all’anno camerale e l’esercizio contabile è 1° gennaio-31 ottobre; dal 1823 al 1863 è adottato l’anno camerale (1° novembre-31 ottobre), il 1864 è anno di trapasso dall’anno camerale all’anno solare e l’esercizio contabile va dal 1° novembre 1863-31 dicembre 1864; dopo quella data l’esercizio contabile coincide con l’anno solare).

I registri dal 1811 al 1866 sono stati rinvenuti condizionati in buste coeve, nelle quali sono stati mantenuti.

Si riportano di seguito gli anni dei bollettari contenuti in ciascuna busta:

b. 1: 1811-1820

b. 2: 1821-1830

b. 3: 1831-1856

b. 4: 1857-1866

Risultano ad oggi mancanti i seguenti registri: 1812, 1827, 1883 bollettario I, bollette 1-47 (1883 gen. 1-1883 apr. 23).

Dal 1862 al 1893 si trova la denominazione «confessi di cassa».

A partire dal 1903 nei registri bollettari prestampati accanto al numero della ricevuta è indicato il rispettivo numero della reversale.

In molti casi, a partire dal 1914, l’etichetta con il titolo originario incollata sul piatto anteriore a registro intonso è stata posteriormente allo stacco delle “figlie” tagliata a metà verticalmente.

Dal 1934 al 1939 un unico registro è relativo a più anni e dopo il 1939 fino al 1952 si dà alle ricevute un numero progressivo continuo per più anni.

In coda sono stati collocati alcuni registri di versamenti in cassa provenienti dalle raccolte di offerte in occasione di festività diverse e quelli effettuati dai “gerenti del Banco messe”, brandelli superstiti di serie probabilmente più consistenti.

Nella seconda sottoserie sono stati collocati alcuni registri in forma di bollettari madre/figlia contenenti le matrici dei mandati effettuati dalla cassa dell’Arca a favore del rettore del convento e della curia vescovile per versare le somme dovute per la celebrazione di messe.

*Inventario a stampa, p.1627-1660.

 

Sottoserie 1. Entrata

27.1 1811 gen. 4-1811 dic. 31
Ricevute dei versamenti in cassa
Reg. cart. in forma di bollettario madre/figlia

Credits

L’inventario in formato digitale è stato curato da Giorgetta Bonfiglio-Dosio, sulla scorta dell’edizione a stampa: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Giulia Foladore, Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio. Inventario, Padova, Centro studi antoniani, 2017, voll. 3 (Varia, 60)

Orari di apertura

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