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 Serie 53

Cappelle radiali santa rosa 01


 

CAPPELLE RADIALI: CAPPELLA DI SANTA ROSA DA LIMA

1918-1924

Unità archivistiche: disegni 4

La serie è costituita da 3 progetti inediti e 1 bozzetto.

Per avere un quadro completo delle vicende decorative della cappella, bisogna prendere in considerazione anche i due progetti di Emanuele Toninello, marmista padovano, cui fu affidata, nel 1918, la realizzazione dell’altare per la cappella americana conservati nella serie 24 – Carteggio otto-novecentesco, fasc. 24.2273, n. 69 e 70. Tuttavia la Presidenza della Veneranda Arca rifiutò il suo progetto e qualche anno dopo, nel 1922, incaricò l’architetto padovano Massimiliano Ongaro di realizzarne uno nuovo (53.1). L’altare di Ongaro, ancora oggi conservato, avrebbe dovuto sostenere una statua lignea dell’Immacolata per la cui realizzazione, nel dicembre del 1923, fu contattato lo scultore Ferdinand Stuflesser. Inizialmente la Veneranda Arca chiese allo scultore un preventivo per una «statua artistica in legno di altezza da m 1,60 a m 1,80… un lavoro di carattere originale, non una statua di tipo commerciale», in seguito gli chiese di presentare alcuni bozzetti.

Non è chiaro quanti disegni furono inviati a Padova dallo scultore, ma certamente non gli furono mai restituiti, come lui più volte aveva chiesto, e come confermano anche i tre bozzetti, conservati nella serie 24 – Carteggio otto-novecentesco, fasc. 24.2315, n. 20, 21, 22. I progetti presentati da Stuflesser non piacquero all’Arca, che chiese allo scultore fotografie di altri lavori da lui realizzati e nuovi bozzetti. Non soddisfatti neppure dei nuovi disegni, a noi non pervenuti, i presidenti decisero di rivolgersi allo scultore udinese Aurelio Mistruzzi che presentò il bozzetto della Vergine, ancora oggi conservato (53.2). La scultura fu probabilmente eseguita, su disegno di Mistruzzi, dalla ditta Stuflesser di Ortisei e fu esposta al pubblico nel dicembre del 1928.

Si conservano altri due disegni (53.3 e 53.4) per la cappella americana, di Ludovico Seitz, realizzati su richiesta della Veneranda Arca. La decorazione pittorica prevista dall’artista, morto improvvisamente nel 1908, fu eseguita da Biagio Biagetti, allievo di Ludovico Seitz già dai tempi del cantiere di Loreto, che rispettò rigorosamente i progetti del maestro (1912-1915). La datazione proposta per i disegni si è avvalsa, oltre che di una serie di studi precedenti, anche del riscontro con alcune fonti contabili conservate nell’archivio dell’Arca.

*Inventario a stampa, pp. 2017-2018.

 

53.1 1923-1924
Progetto per l’altare: fianco, pianta, vista

Autore: Massimiliano Ongaro

Eliografia, stampa su carta, alcune tracce di matita; cm 59 x 99
St. cons. Abbastanza buono, macchie e piccole lacune che tuttavia non interessano la figura

Credits

L’inventario in formato digitale è stato curato da Giorgetta Bonfiglio-Dosio, sulla scorta dell’edizione a stampa: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Giulia Foladore, Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio. Inventario, Padova, Centro studi antoniani, 2017, voll. 3 (Varia, 60)

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