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 Serie 20

Anguillara 01


 

AMMINISTRAZIONE DI CAMPAGNA IN ANGUILLARA [VENETA]

1618-1950

Unità archivistiche: regg. 67+ vol. 1 + fascc. 4 (amministrazione antico regime); b. 1 + fascc. 2 + regg. 266 (amministrazione otto-novecentesca)

La serie è costituita dai documenti prodotti nel corso dell’amministrazione dei beni di Anguillara, dove fino agli anni Settanta del Novecento l’Arca ha mantenuto un consistente patrimonio immobiliare donatole nel 1405 da Francesco Novello da Carrara.

Tale patrimonio era amministrato dal fattore di campagna, talora chiamato anche agente.

Il 17 dic. 1653 furono approvati i capitoli del fattore di campagna, una persona di ceto medio basso, in grado di saper leggere, scrivere e fare di conto, che doveva effettuare sopralluoghi nelle campagne per verificare i lavori di bonifica e di manutenzione degli argini del fiume Adige e di altri corsi d’acqua e per controllare che gli affittuari adempissero agli obblighi contrattuali descritti meticolosamente nei loro contratti. Tra questi vi era anche la consegna del pesce pescato che era annotato giornalmente dal fattore in un apposito registro. Sempre in specifici registri egli aveva cura di scrivere le proprie spese personali sostenute durante le ispezioni, delle quali chiedeva il rimborso all’Arca, presentando la corrispettiva polizza.

Inoltre egli manteneva una fitta corrispondenza con l’Arca a Padova, rapportandosi con il fattore di città; era proprio quest’ultimo il destinatario di un cospicuo carteggio, in cui il fattore di campagna presentava resoconti dettagli sul suo operato e chiedeva disposizioni in merito alla Presidenza (serie 8).

Secondo un uso archivistico ampiamente diffuso, tutti i registri di un agente, una volta concluso il suo incarico o secondo altre periodicità, erano spediti a Padova per i necessari controlli.

Nei secoli XIX-XX chi amministrava le proprietà di Anguillara era chiamato agente di campagna.

La documentazione inizia dal 1618 e corre ininterrottamente fino al 1973, anno di dismissione della proprietà. La descrizione si ferma, come per altre serie, al 1945, includendo però anche le unità archivistiche che iniziano prima del 1945 e si chiudono posteriormente a tale data.

Sono state create due sottoserie, la cui cesura non coincide però con il 1797, perché il cambio di procedure amministrative si colloca intorno al 1813:

  1. Amministrazione di antico regime (1618-1813)
  2. Amministrazione otto-novecentesca (1812-1950)

In sede di riordino si è mantenuta, per la prima sottoserie, la sequenza cronologica con la quale i documenti sono stati prodotti, anche perché si è verificato che ciascun agente introduceva metodologie proprie di tenuta delle scritture. Nel determinare la sequenza cronologica si è tenuto conto dell’anno in cui è stato iniziato ciascun registro.

La seconda sottoserie è articolata in alcune sotto-sottoserie, all’interno delle quali le singole unità archivistiche sono collocate in ordine cronologico.

2.1 Giornali di cassa (1827-1930): regg. 10

2.2 Libri mastri (1812-1950): regg. 29

2.3 Esazioni (1882-1920): regg. 7

2.4 Ricevute delle riscossioni dell’agenzia di Anguillara (1871-1948): regg. 83

2.5 Documenti di gestione (1868-1922): b. 1 + fascc. 2 + regg. 5

2.6 Posizioni degli affittuali (1923): regg. 66

2.7 Conferimenti di latte alla Latteria sociale (1949-1950): regg. 66

La sotto-sottoserie dei libri giornali inizia solo dal 1827 e termina inspiegabilmente al 1930, non si esclude che possano riaffiorare altre unità archivistiche disperse nel complesso conventuale. Anche la sotto-sottoserie dei mastri presenta qualche lacuna.

La sotto-sottoserie delle esazioni è composta da registri, in forma di mastri speciali, sui quali sono annotati l’ammontare dei fitti nella pagina di sinistra e i versamenti fatti in quella di destra. Per le somme versate si rilasciava ricevuta.

Le ricevute delle riscossioni erano scritte su bollettari in forma madre/figlia prestampati: nella sottosottoserie si conservano le matrici. La formula usata per ciascuna ricevuta è: «Agenzia di Anguillara. Veneranda Arca di sant’Antonio di Padova. Ha pagato la ditta .. lire XX in causa di (causale). Data. L’agente (sottoscrizione autografa)». Mancano gli anni: 1873-1877, 1891, 1924-1926, 1930 I parte, 1932-1944.

Il registro di ricevute del 1881 è stato rinvenuto nella serie 24 – Carteggio otto-novecentesco, allegato al fasc. 24.3565, dove è stato lasciato, con rinvio a questa serie.

In coda alla sottoserie sono stati collocati 66 libretti intestati ad altrettanti affittuari dell’Arca in Anguillara e 66 libretti intestati a produttori di latte della zona che conferivano il loro prodotto alla Latteria sociale, che sorgeva accanto al fabbricato dell’amministrazione dell’Arca.

*Inventario a stampa,p. 1171-1221.

 

Sottoserie 1: Amministrazione di antico regime

20.1 (875/1) 1618 mag. 10-1718 ago. 27
Libro mastro per il campatico nel Retratto del Gorzon

Allegati:

1. all’inizio: indice dei nomi in ordine alfabetico con rinvio alla carta (funzionante)

Reg. cart. a tacche, legato in cartoncino; mm 350 x 250

Reg. cart.

Credits

L’inventario in formato digitale è stato curato da Giorgetta Bonfiglio-Dosio, sulla scorta dell’edizione a stampa: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Giulia Foladore, Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio. Inventario, Padova, Centro studi antoniani, 2017, voll. 3 (Varia, 60)

Orari di apertura

L’Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio è aperto nel rispetto del protocollo di sicurezza anticovid19, solo su appuntamento e con i seguenti orari:

Mercoledì  ore 9:00-12:30
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